Cosa sono i fondi comuni di ultima generazione

Dopo avervi descritto i fondi comuni d’investimento tradizionale e avervi accennato il funzionamento degli ETC (grazie ai quali è possibile investire in commodities) vogliamo presentare i fondi comuni di ultima generazione.

Le direttive europee sull’argomento, infatti, hanno non soltanto uniformato e regolamentato questo innovativo strumento finanziario, bensì lo hanno anche liberato da molti vincoli garantendo ai fondisti opportunità impossibili sino a poco tempo fa.

Risparmiare sul trapasso auto 2011

Quando si acquista una macchina usata è necessario autenticare il passaggio di proprietà entro sessanta giorni all’ufficio provinciale dell’ACI, il quale rilascerà il certificato di proprietà aggiornato, ma vediamo nel dettaglio i costi di questa procedura e se esistono dei modi per risparmiare denaro.

Investire sui paesi emergenti grazie ai fondi comuni

Investire nei paesi emergenti grazie ad un fondo comune è, virtualmente, l’unico modo di farlo. Oltre agli innegabili vantaggi dei fondi comuni d’investimento già analizzati, bisogna segnalare come questi possano farci accedere a mercati lontani nel tempo, nella spazio, nella cultura, nelle dinamiche di scambio, valori incredibilmente differenti da quelli occidentali ai quali siamo abituati.

L’opportunità che ci viene così offerta è di quelle da prendere al volo. Basti pensare che, soltanto nel 2010, i fondi comuni azionari hanno registrato un aumento del 18% mentre quelli obbligazionari del 10.

I vantaggi dei fondi comuni d’investimento

Abbiamo già ampiamente introdotto i fondi comuni d’investimento, spiegando chi investe in fondi comuni nel 2011 e analizzando le performance dei fondi comuni nel 2010.

Prima, però, di buttarci nel vivo della discussione, spiegando quali potrebbero essere le migliori strategie d’azione nel caso in cui si decidesse di investire in fondi comuni nel 2011 e d’obbligo una riflessione in merito ai vantaggi di codesto strumento finanziario rispetto ai molti altri che il gioco della Borsa mette a disposizione dello speculatore.

Chi investe in fondi comuni nel 2011

Su Senza Soldi abbiamo ormai da qualche tempo cominciato ad elargire modestissimi consigli sui migliori investimenti del 2011 o sulle strategie finanziarie più utili per risparmiare.

Abbiamo, sinora, analizzato i più svariati argomenti soffermandoci, di recente, sulle performance dei fondi comuni nel 2010. Continuando, dunque, in questa (proficua) direzione, vorremmo oggi tracciare un brevissimo resoconto storico dell’andamento dei fondi comuni nel cuore e nel mercato degli italiani.

QUANTO VENGONO UTILIZZATI I FONDI COMUNI

Le performance dei fondi comuni nel 2010

I fondi comuni, specialmente quelli italiani, nel 2010 sono andati maluccio collezionando, nel complesso, soltanto l’1% (molto meno, dunque, dell’1,6% su cui viaggia il costo della vita).

Più interessante può essere, invece, soprattutto per non demoralizzarsi troppo nel confronto con il 2009 (l’anno cosiddetto della rimonta), quando resero, complessivamente, il 6,42%, osservare ed analizzare gli andamenti dei singoli fondi comuni d’investimento.

Come giocare in borsa nel 2011

Prima di iniziare a giocare in borsa sarebbe bene essere consapevoli che, sebbene nel gergo comune si identifichi il trading come un gioco (probabilmente poiché gli investimenti vengono notoriamente assimilati alle scommesse più ardite), non lo è affatto.

La posta in gioco, infatti, è decisamente alta e riguarda i nostri risparmi, le nostre possibilità di successo, i nostri, possibili, clamorosi, fallimenti.

Detto questo è bene sapere che, praticamente, giocare in borsa è davvero molto facile.

Portafoglio ad alto rischio per il 2011

Gli economisti del CorrierEconomia non hanno alcun tipo di dubbio e stilano la lista delle obbligazioni e della azioni che un investitore/speculatore abituato al rischio dovrebbe immediatamente sottoscrivere pur di riuscire ad incassare qualcosa come il 7% lordo annuo. Una cifra, insomma, piuttosto considerevole, dovesse confermarsi la battuta d’arresto dell’inflazione (ferma all’1,6%) e lentissimo aumento dei tassi d’interesse e dei rendimenti.

Chiunque, invece, sia spaventato dalla volatilità dei mercati, mai così marcata, e volesse crearsi un portafoglio assolutamente sicuro, può leggere i nostri consigli sulle obbligazioni a basso rischio per il 2011.