Investire a rate sui mercati azionari

di GianniPug Commenta

I PAC rappresentano un ottimo investimento rateale in azioni, purché siano gestiti da professionisti e valutati sul lungo periodo.

Quello dell’investimento a rate rappresenta, forse, uno degli strumenti finanziari maggiormente controversi e di più difficile applicazione, poiché spinge l’investitore incauto ed un poco ingenuo a comprare quando dovrebbe vendere e a vendere quando dovrebbe comprare.

[LEGGI] INVESTIRE NELLE AZIONI NEL 2011


La bontà di questa affermazione si può constatare considerando due dati di fatto verificatisi in quest’ultimo decennio che, per tutti i mercati mondiali (economie occidentali) non è stato dei più ridenti:

– la maggior parte degli investitori, seguendo la “massa” spaventata (specialmente agli albori della crisi odierna), ha sottoscritto un fondo azionario quando la Borsa era ai massimi (massimizzando non solo i ricavi bensì anche i costi) mentre ha provveduto a disinvestire quando i mercati erano al minimo (perdendo i vantaggi che una simile situazione potrebbe possibilmente apportare all’investitore sul lungo periodo)

– la durata massima degli investimenti in azioni è gradualmente scesa sino a ridursi ad un periodo inferiore ai 12 mesi, davvero troppo poco per scongiurare il rischio di possibili, ingenti, perdite.

L’investimento in azioni, per sua stessa natura, è vantaggioso soltanto se rapportato al medio/lungo termine ed è vantaggioso , soprattutto, se non è gestito nel panico derivante dalla possibilità di perdere il capitale, evenienza che, purtroppo (anche se non molti ne sono consapevoli), aumenta esponenzialmente il rischio.

[LEGGI] OBBLIGAZIONI A BASSO RISCHIO PER IL 2011

INVESTIMENTO TRAMITE PAC

Detto questo, dovendo consigliare un investimento rateale, personalmente suggeriamo il piano d’accumulo, altrimenti detto Pac.

I vantaggi di codesto strumento finanziario sono molteplici e rappresentati soprattutto dalle possibilità di:

– superare, uscendone indenne, i periodi di crisi più nera, simili a quelli che l’Europa ha affrontato in questi 10 anni

– poter essere realizzato in maniera semplice e veloce

– poter essere a costo zero grazie all’utilizzo degli ETF e degli strumenti online (home banking).

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