Investire in liquidità con i pronti contro termine nel 2011

di GianniPug 1

Investire in liquidità tramite pronti contro termine, a causa delle cifre spropositate del capitale iniziale e degli scarsi rendimenti, non è certamente una delle cose migliori da fare nel 2011.

Le operazioni di pronti contro termine sono alcune tra le più antiche per investire in liquidità a breve termine che, per un lungo periodo, se la sono giocata ad armi pari con i BOT (vedasi, a questo proposito, l’articolo “Investire in liquidità con i BOT“).


Purtroppo, oggi, i pronti contro termine riescono a garantire buoni rendimenti (intorno al 2%) soltanto se ottimamente gestiti tramite banche online (a volte anche tradizionali) grazie alle quali investire in pacchetti di pct dal valore di poche migliaia di euro.

In ogni altro caso, invece, noi sconsigliamo l’investimento in liquidità tramite pronti contro termine per due principali motivi.

Il primo è rappresentato dalla cifra del capitale di rischio che, per garantire una qualche forma di ritorno, considerando anche e soprattutto la durata di codesta forma d’investimento (solitamente inferiore ai 6 mesi) non può essere inferiore ai 50.000 euro.

Il secondo, invece, è rappresentato dal variare dei tassi a seconda dei sottostanti (solitamente BTP che, com’è noto, non stanno vivendo un periodo felice), fattore che rende l’investimento estremamente volatile e, comunque, non garantisce in alcun caso rendimenti superiori all’1,5%.

INVESTIRE IN LIQUIDITÀ

Abbiamo, finalmente, concluso, la nostra escursione nel mondo della liquidità e degli strumenti necessari per renderla produttiva oltreché sicura. Se siete interessati ad altre notizie sui migliori investimenti del 2011, continuate a leggere Senza Soldi.

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