
Investire nei periodi di recessione



Certamente, assicurano, non si vedrà un crollo come quello occorso in seguito al fallimento della Lehman Brothers, che ha causato lo scoppio di bolla speculativa edilizia sprofondando il mondo in una crisi tale che, ancora oggi, fa sentire i propri nefasti effetti.


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In questo scenario, decidendo di non volervi vedere annullare anni di sofisticate strategie a causa del rialzo del costo della vita, e scegliendo, magari, di rischiare qualche cosa, bisognerebbe puntare tutto su quei comparti industriali che, solitamente, beneficiano di un inflazione galoppante.


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Una risposta a questa domanda, purtroppo, non c’è. Come per le azioni, i derivati ed altri simili strumenti finanziari, anche sui fondi si possono fare soltanto previsioni. Non vi è, dunque, alcuna certezza (da qui l’espressione giocare in Borsa, che richiama le scommesse del giocatore incallito) di rendimento presente o futuro.

Altri argomenti, comunque, sono d’analizzare, prima di mettere mano al portafoglio e decidere quanto investire in quali fondi.

Qual è, dunque, la migliore strategia da adottare, nel 2011, per investire senza rischi sfruttando la volatilità dei mercati nonché questo deciso rialzo dei tassi di riferimento?
La risposta è molto semplice.

Secondo gli esperti economisti dell’importante banca d’investimento BNP Paribas, una delle 6 realtà più solide del panorama internazionale, il settore del lusso più di altri, quali quello delle obbligazioni a basso rischio o delle società senza debiti, dovrebbe essere quello più vantaggioso.
Non preoccupano nemmeno le più tragiche delle previsioni, poiché il consensus, relativamente al biennio 2011-2012, prevede un cospicuo rallentamento sul finire dell’anno prossimo, che potrebbe concretizzarsi sino a toccare quota -7%, riducendo i rendimenti al 10% (percentuale, comunque, davvero molto considerevole).