Aumento tassi euribor nel 2011

Ci stiamo occupando, proprio in questi giorni, dell’investimento in liquidità, investimento a costo zero, poiché solidissimo e sicuro, che può anche divenire assai remunerativo nel caso in cui sia gestito nel migliore dei modi (per esempio grazie ai consigli di un consulente quanto mai esperto in un settore che, purtroppo, risente in maniera decisa della volatilità dei mercati).

Dopo aver visto, dunque, quali potrebbero i migliori motivi per investire in liquidità nel 2011, tra i quali dobbiamo segnalare la possibilità di avere una considerevole quantità di denaro a vista e immediatamente disponibile, ci stiamo chiedendo quanto un investimento di codesto tipo possa risultare remunerativo nel 2011.

Abbiamo, dunque, inizialmente analizzato quanto investire in liquidità nel 2011 è abbiamo capito che la risposta a una tale domanda è soltanto una: dipende dai mercati e della tendenza deflazionistica o, al contrario, inflazionistica, che possono variare nel giro di pochi mesi.

Resta da chiederci, dunque, come andranno i mercati nel 2011, specificatamente in relazione all’andamento dei tassi di breve termine.

Quanto investire in liquidità nel 2011

Abbiamo già visto (Investire in liquidità nel 2011) le motivazioni che dovrebbero spingere l’investitore medio a prediligere gli strumenti finanziari di liquidità a brevissimo termine, che consentono al risparmiatore di avere sempre sott’occhio la situazione e le cifre investite, nonché di utilizzarle solamente nei momenti in cui i mercati offrono consistenti rendimenti.

Il risparmiatore, però, si starà chiedendo quale cifra investire in liquidità, domandandosi se, quando, e in quali scenari espandere o ridurre le somme di liquidità parcheggiate nel proprio portafoglio.

Investire in liquidità nel 2011

La domanda che molti risparmiatori si pongono, in questi anni di violenta crisi dalla quale l’Europa e gli Stati Uniti stentano ancora ad uscire, nonostante sin dalla seconda metà del 2009 ci siano stati chiari segnali di ripresa (evidentemente al di sotto delle aspettative), è relativa alle motivazioni che dovrebbero far scegliere all’investitore con una media propensione al rischio l’investimento in liquidità piuttosto che in azioni o in obbligazioni.

Investire nei bond inflation linked

Secondo i maggiori analisti anche nel 2011 l’investitore medio potrà affidarsi e fidarsi ciecamente dei titoli di Stato indicizzati all’inflazione, particolare strumento finanziario creato in questi ultimi anni di crisi.

I bond inflation linked, dunque, ben rappresentano una tipologia di investimento riguardante le obbligazioni a basso rischio al contrario dei corporate bond, strumento speculativo riservato per clienti con forte propensione al rischio.

Aumenti estate 2011

Dalle ultime stime dell’Istat abbiamo potuto constatare che il mese di luglio ha portato tante novità negative per le tasche degli italiani, infatti è aumentata la benzina del 2,2% rispetto al mese di giugno e anche il prezzo del gasolio per i mezzi di trasporto è salito del 17,5%.
L’Istituto di statistica ci conferma che si tratta dell’aumento tendenziale più alto dal novembre 2008 e che proprio nel corso di questa torrida estate 2011 sono stati sottoposti a rincari anche altri settori, infatti il costo delle sigarette delle principali marche è salito di 10 centesimi e i prezzi degli stabilimenti balneari sono aumentati dell’8% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Incentivi auto elettriche 2012

Dopo aver parlato di incentivi auto 2011, vi proponiamo un articolo sulle auto elettriche e sulle agevolazioni previste per il prossimo anno. La notizia è freschissima, infatti pare che nel 2012 tutti coloro che decideranno di acquistare questo tipo di vetture potranno ricevere fino a 5.000 euro di bonus, mentre nel 2013 l’incentivo si abbasserà a 3.000 euro.

Consigli per acquistare casa

Dopo aver visto come sia poco conveniente investire nel mattone nel 2011, vogliamo darvi alcuni consigli su come acquistare casa nel caso in cui non vogliate speculare, bensì vogliate dimorarvi.

In questo specifico caso, infatti, non avrà molto senso effettuare il confronto tra titoli di Stato e tassi d’interesse degli affitti, o le possibilità di rivalutazione sul lungo periodo dell’immobile (valori comunque importanti). La bontà dell’investimento, infatti. sarà determinata soprattutto da valori soggettivi.

RISPARMIARE SCEGLIENDO IL MUTUO IDEALE

Investire nel mattone nel 2011

La domanda che molti investitori si pongono, in questi tempi che possiamo ancora considerare di crisi  e di bassi tassi, è relativa alla questione immobiliare.

Molti si chiedono: comprare per investire ha ancora senso?

La questione è sicuramente scottante, è investe scenari molto più grandi del singolo investitore e del singolo settore d’investimento.

Investire nel mercato dell’arte

Oltre ai più classici investimenti, dei quali vi abbiamo reso partecipi nei giorni scorsi (esplicando, per esempio, la composizione di un portafoglio di obbligazioni a basso rischio per il 2011, la convenienza derivante dall’investire nei paesi emergenti, i rischi che si potrebbero correre nell’investire nelle azioni nel 2011) vogliamo oggi aiutarvi a comporre il vostro portafoglio ideale nel caso in cui decidiate di investire in un cosiddetto bene rifugio quale l’opera d’arte.

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