
L’Aula del Senato ha approvato in prima lettura il decreto rifiuti n.1/2013 modificato da un emendamento che dispone la proroga proposto dal relatore Antonio D’Alì. L’obiettivo espressamento dichiarato dello slittamento è quello di consentire al prossimo esecutivo, che uscirà vincente dalle prossime elezioni politiche del 24-25 febbraio, di cambiare la norma che regola la Tares, ovvero la nuova tassa sui rifiuti che andrebbe a sostituire la Tarsu e la Tia. Si cercherà così di far tornare ad essere la tassa sui rifiuti una tariffa e non una patrimoniale.








