Grecia una famiglia su tre vuole emigrare

La Grecia è senza dubbio l’anello debole della zona euro. Fino a qualche mese Atene fa era in procinto di dichiarare bancarotta, uscire dall’euro e tornare alla dracma. Poi l’Europa si è impegnata a ristrutturare il debito greco per evitare il default completo, chiedendo in cambio l’attuazione di un doloroso piano di austerità fatto di tagli alla spesa pubblica per decine e decine di miliardi di euro. Il paese ha evitato il fallimento, ma il prezzo che i cittadini greci hanno dovuto pagare finora è stato davvero elevato.

Investire denaro nei fondi azionari con cedola

Il costante aumento dell’incertezza sui mercati finanziari e sulle prospettive di crescita dell’economia sta spingendo sempre più risparmiatori a chiedere prodotti in grado di garantire periodicamente una cedola, al di là del rendimento sul capitale. Molte case di investimento stanno accogliendo questa richiesta, lanciando nuovi fondi di investimento leggermente diversi dai tradizionali fondi “ad accumulo”. Solo la scorsa settimana sono stati piazzati nuovi fondi “income”: l’azionario Oyster Global High Dividend, l’obbligazionario Pimco Gis Income e tre fondi di Jp Morgan AM (Global Strategic, Flexible Bond e Income Opportunity).

Come investire in fondi obbligazionari nel 2013

Nel corso del 2012 i fondi obbligazionari, specializzati nel reddito fisso (fixed income), hanno messo a segno performance molto interessanti grazie al rally dei titoli di stato e alle cedole molto elevate. Tra i best performer troviamo Aberdeen Global High Yield, che ha guadagnato il 26,4% su base annua. Ottimo anche l’andamento di Fidelity European H.Y., che ha messo a segno una performance del 22%. I flussi cedolari sono stati davvero interessanti: si va da un minimo dello 0,3% a un 16,4% con il fondo Aberdeen Global Select H.Y. (quattro cedole distribuite nel corso dell’anno).

Polizza Rc Auto telematica piace a banche e ipermercati

Qualcosa sta cambiando nel mercato assicurativo delle polizze Rc Auto e forse questa volta gli automobilisti potranno ottenere benefici reali in termini di risparmio dei costi. Il cambiamento è in atto già da un po’ di tempo, ma per ora fa poco rumore perché i player in campo sono ancora pochi e le offerte non sempre note ai cittadini. L’innovazione tecnologica dovrebbe essere il perno del cambiamento, come ipotizzato da Massimo Arrighi, partner di ATKearney e già amministratore delegato di Banca Fideuram, Rasbank e Aliianz Subalpina.

Risparmiare con le polizze Rc auto con scatola nera

L’Italia è uno dei paesi europei con il più alto costo delle polizze assicurative Rc auto (più del doppio rispetto a Francia e Germania), ma è anche leader nel settore delle black box, ovvero le “scatole nere”, con ben 1,2 milioni di dispositivi installati nei veicoli. Ma basterà la scatola nera a far scendere il costo delle polizze? In molti ci sperano davvero, ma per saperne di più sarà necessario attendere il completamento del processo di innovazione partito con il Dl Liberalizzazioni (Dl 1/12 convertito dalla legge 27712).

Istat fiducia famiglie italiane sui minimi di sempre

A gennaio 2013 la fiducia dei consumatori in Italia è scesa sui livelli più bassi di sempre. Secondo quanto rilevato dall’Istat, è stato toccato un record negativo da quando viene effettuata la rilevazione sulla fiducia delle famiglie italiane, ovvero dal 1996. L’indice di fiducia dei consumatori sul clima corrente è sceso a 90,9 punti, mentre quello sul clima personale a 89,3 punti. L’indice serve per calcolare le attese sulla situazione economica delle famiglie italiane, le opinioni sul bilancio familiare, le opportunità attuali e futuro di risparmio.

Euribor può salire sopra lo 0,5% entro fine 2013

Dopo essere sceso sui minimi storici allo 0,188% a inizio anno, il tasso Euribor a tre mesi è salito allo 0,214% e ora le attese del mercato sono per un graduale ma costante rialzo fino allo 0,54% entro fine anno. La proiezione è ottenuta con i futures sull’Euribor quotati a Londra. Si tratta del livello più alto da sette mesi a questa parte, ma soprattutto un livello più che doppio rispetto a quanto si poteva prevedere circa un paio di settimane fa.

Conti correnti di base scelti da un cliente su cento

A sette mesi dal lancio i conti correnti di base sono risultati un vero e proprio flop. Dal primo giugno 2012 ad oggi in molti non ne conoscono nemmeno l’esistenza, tanto che li chiede appena un cliente su cento. Inoltre, non costano affatto poco. Secondo un’indagine di CorrierEconomia, l’inserto del lunedì de Il Corriere della Sera, questi conti di base costano mediamente 72 euro nei principali istituti di credito e Poste o addirittura 90 euro, secondo Altroconsumo, in banche di piccole dimensioni.

Nel 2012 sono fallite mille aziende al giorno

Unioncamere ha diffuso un nuovo inquietante dato sullo stato di salute dell’economia italiana, ma più in particolare delle imprese. Secondo quanto emerge dai dati su natalità e mortalità delle attività in Italia, nel corso del 2012 sono fallite ben 1.000 imprese al giorno. Dalle rilevazioni di Unioncamere relative allo scorso anno emerge che sono nate 383.883 nuove imprese. Si tratta del dato più basso degli ultimi 8 anni. Inoltre hanno visto la luce 7.427 aziende in meno rispetto a dodici mesi prima.

Mps banca a rischio crack?

Negli ultimi giorni stanno emergendo dati inquietanti sullo stato di salute della più antica banca del mondo, ovvero il Monte dei Paschi di Siena, dove milioni di correntisti italiani hanno depositato le loro sostanze. Mps è finita nella bufera per uno scandalo legato ad operazioni finanziarie strutturate ad alto rischio non andate a buon fine. Si tratta di contratti derivati stipulati nel periodo compreso tra il 2007 e il 2011, quando alla guida della banca senese c’erano il presidente Giuseppe Mussari e il direttore generale Antonio Vigni.