
Nonostante i tassi di interesse dei conti deposito siano in calo da qualche mese a questa parte, questi strumenti di investimento rimangono tra i preferiti dagli italiani, in particolare in un periodo economico estremamente difficile.

Nonostante i tassi di interesse dei conti deposito siano in calo da qualche mese a questa parte, questi strumenti di investimento rimangono tra i preferiti dagli italiani, in particolare in un periodo economico estremamente difficile.

I conti deposito rappresentano ancora oggi una buona scelta per i propri investimenti, in quanto sono in grado di garantire tassi di interesse sicuri, vincolando una somma per un determinato periodo di tempo.
I risparmiatori italiani sono mediamente soggetti molto abitudinari. Tendono a comprare più o meno gli stessi strumenti finanziari in ogni particolare fase del mercato, senza curarsi più di troppo dei pro e i contro dell’investimento. I titoli di stato sono il vero grande amore degli italiani, forse perché agli inizi degli anni ’80 rendevano addirittura più del 20% quando però l’inflazione galoppava a due cifre dopo lo scoppio del secondo shock petrolifero del 1979-1980. Gli italiani comprano i titoli di stato quasi sempre per mantenerli fino alla scadenza.

La Carta dello studente, conosciuta anche con il nome di ‘iostudio’, è uno strumento molto interessante, voluto dal precedente governo che sarà tenuto attivo anche con il nuovo ministro del’Istruzione, Maria Chiara Carrozza. Addirittura le potenzialità della carta saranno aumentate.

Chi ha una famiglia numerosa, diversi elettrodomestici ed un consumo annuo di circa 6.300 kWh, sicuramente cercherà una tariffa che permetta di risparmiare soldi sulla bolletta della luce. Per fortuna sono presenti ad oggi due tariffe energia elettrica del mercato libero che permettono di risparmiare.
Negli ultimi mesi i rendimenti dei depositi bancari (liberi o vincolati) sono diminuiti ma a un ritmo molto più lento del tasso di inflazione, che invece a marzo a registrato una brusca flessione all’1,6% su base annua. L’investimento in liquidità è tornato appetibile, ma tranne che peer i tradizionali BOT (Buoni Ordinari del Tesoro). Infatti, in questo caso i tassi sono scesi così tanto che si spunta un rendimento “reale” negativo. Andiamo a vedere quanto rende la liquidità sulle scadenze a 3, 6 e 12 mesi.
A marzo il tasso di inflazione in Italia è sceso all’1,6% dall’1,9% di febbraio, ma sei mesi fa era addirittura al 3,2%. La discesa del costo della vita rende più semplice per il risparmiatore trovare il modo per ottenere un rendimento “reale” positivo, ovvero al netto dell’inflazione. Nella gara dei rendimenti si fa preferire il reddito fisso, ovvero l’investimento in titoli di stato con cedola costante. Tuttavia, anche in borsa ci sono buone occasioni tra chi paga ancora maxi-dividendi. Il Btp Italia con scadenza al 2017 è già in grado di raddoppiare il tasso di inflazione.

Anche se i tassi di interesse nel corso degli ultimi mesi sono calati in maniera molto importante, i conti deposito rimangono un’ottima soluzione per investire i propri risparmi, permettendo di avere degli interessi sicuri.

Con le tariffe biorarie è possibile risparmiare sulla bolletta della luce, anche fino a 50 euro. Per pagare una bolletta meno salata si possono concentrare i propri consumi nelle fasce orarie più agevolate, cioè dopo le 19.00 ed entro le 08.00 dei feriali e durante tutto il sabato e festivi.

Nonostante nel corso degli ultimi mesi i tassi di interesse dei conti deposito si siano abbassati in maniera abbastanza decisa, questi strumenti rimangono degli ottimi metodi per investire i propri risparmi, con la sicurezza di avere degli interessi al termine del vincolo stabilito.