Stangata 2013 rincari per quasi 1.500 euro a famiglia

di ND82 Commenta

Se il 2012 è stato un anno terribile per le famiglie italiane, costrette ai salti mortali per far fronte all’inasprimento fiscale varato dall’esecutivo Monti per combattere la crisi del debito pubblico, il prossimo anno si prospetta ancora più pesante da sostenere per le tasche dei contribuenti

Se il 2012 è stato un anno terribile per le famiglie italiane, costrette ai salti mortali per far fronte all’inasprimento fiscale varato dall’esecutivo Monti per combattere la crisi del debito pubblico, il prossimo anno si prospetta ancora più pesante da sostenere per le tasche dei contribuenti. Secondo Adusbef e Federconsumatori è in arrivo una vera e propria stangata a partire da gennaio 2013, da quasi 1.500 euro a famiglia. Un vero e proprio salasso! Si va dall’aumento del canone Rai, alla nuova Tares, dai rincari dell’Imu all’aumento dei servizi postali e così via.

Il canone Rai aumenterà di 1,5 euro rispetto allo scorso anno a 113,5 euro. Le tariffe aeroportuali saliranno di 8,5 euro a biglietto, anche se in questo caso l’Italia presenta valori inferiori alla media europea. Aumenteranno anche le tariffe postali da un minimo del 15% a un massimo del 40% per la posta prioritaria e del 58,3% per il bancoposta: qui il canone annuo salirà a 48 euro da 30,99 euro.

TARES: NUOVA TASSA SUI RIFIUTI RINVIATA AD APRILE 2013

Ad aprile sarà la volta della nuova tassa sui rifiuti, ovvero la Tares, che sarà più costosa rispetto alla Tarsu o alla Tia del 25%. Secondo le due principali associazioni per la tutela dei consumatori, si tratta di “aumenti insostenibili che determineranno nuove e pesantissime ricadute sulle condizioni ddi vita delle famiglie, già duramente provate, e sull’intera economia, che dovrà continuare a fare i conti con una profonda e prolungata crisi dei consumi”.

TASSE DA PAGARE SUI CONTI CORRENTI NEL 2013

Adusbef e Federconsumatori hanno stilato la lista dei rincari per il 2013, che raggiunge complessivamente 1.490 euro per famiglia. Eccola di seguito: alimentazione +299 euro; treni e servizi locali +83 euro; servizi bancari, mutui, tasse, bolli +118 euro; carburanti +132 euro; derivati del petrolio, detersivi, plastiche +115 euro; assicurazione auto +61 euro; tariffe autostradali +38 euro; tariffe aeroportuali +31 euro; tariffe gas +39 euro; tariffe elettricità +11 euro; tariffe acqua +26 euro; tariffe rifiuti +64 euro; riscaldamento +44 euro; addizionali territoriali +163 euro; scuola +94 euro; tariffe professionali/artigianali +114 euro; tariffe postali e canone rai +58 euro.

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