Ecco perché non scegliere un mutuo in questo periodo storico, economico, finanziario.
► CONSIGLI PER L’ACQUISTO DI UN IMMOBILE DOPO L’IMU
Le ragioni di codesta convinzione ci vengono da due considerazioni e da due ben più che probabili scenari relativi all’evoluzione della situazione economico-finanziaria mondiale.
In base alla prima delle nostre considerazioni, relativa al lungo e lunghissimo termine, scegliere oggi di impegnarsi in un mutuo, almeno ventennale, potrebbe voler significare indebitarsi a parametri di maggiorazione nell’ordine dei 4 – 5 punti percentuali.
► DOMANDA SOSPENSIONE RATA MUTUO
In base alla seconda delle nostre considerazioni, più pressante ed interessante poiché relativa al breve termine, scegliere oggi di impegnarsi in un mutuo, sempre di durata almeno ventennale, potrebbe voler significare l’accettazione implicita dei più che probabili parametri di riferimento dell’indicizzazione.
Le conseguenze? L’aumento del costo totale del mutuo nel primo caso, l’aumento, anche consistente, delle rate nel secondo.
Si capisce bene, dunque, come sia a queste condizioni inaccettabile la sottoscrizione di un qualsiasi mutuo. Sia scegliendo un mutuo a tasso fisso che uno a tasso variabile, infatti, potremmo accorgerci, una volta che si sia interrotto qualsiasi rapporto con il nostro istituto di credito, di aver pagato molto di più quanto inizialmente pattuito o, per lo meno, molto di più di quanto avremmo pagato nel caso in cui le condizioni economiche e finanziarie fossero rimaste costanti.
► SCEGLIERE TRA ACQUISTO E AFFITTO
A titolo d’esempio, in conclusione,si potrebbe affermare come la rata di un mutuo a tasso variabili del valore di 100.000 a vent’anni potrebbe aumentare, nel caso in cui l’Euribor di riferimento dovesse salire al 3%, di ben 150 euro.