Come risparmiare a lavoro sulla pausa pranzo

di ND82 Commenta

La pausa pranzo a lavoro sta invertendo la rotta rispetto alle abitudini del passato. Sembra, infatti, che almeno un italiano su due sia sempre più orientato verso la “pausa pranzo fai da te”

La pausa pranzo a lavoro sta invertendo la rotta rispetto alle abitudini del passato. Sembra, infatti, che almeno un italiano su due sia sempre più orientato verso la “pausa pranzo fai da te”. Il risparmio è netto, ma si guadagna anche in salute. Basta panini e pizzette, sì a pranzi fatti di verdure, pesce o carne, prodotti in scatola e frutta. Per risparmiare ancor di più, meglio evitare anche di acquistare bottiglie d’acqua fuori casa. D’altronde, come segnalato da Adusbef e Federconsumatori, i costi della pausa pranzo sono volati alle stelle negli ultimi anni.

Negli ultimi 10 anni il prezzo di una bottiglia d’acqua è aumentato del 217%, quella della pizzetta del 200% circa. Una pausa pranzo veloce fatta di panino (o pizzetta o piatto di pasta), acqua, frutta e/o dolce e caffè può costare dai 5 ai 12 euro al giorno. Insomma, il fai da te può portare un risparmio anche superiore ai 200 euro al mese. Preparare il pranzo a casa è molto semplice, basta rifornirsi in supermercato dove di certo le offerte sui prodotti alimentari di qualità non mancano.

RICETTE PRANZO DI PASQUA LOW COST

I prodotti in scatola stanno sempre più prendendo corpo tra le preferenze degli italiani. In effetti, il consumo di questi prodotti può portare ad un risparmio tra il 30% e il 50% ogni mese. Inoltre, si tratta di cibi certamente più sani rispetto a quelli acquistati lontano da casa (in particolare se confrontati con i prodotti fritti): sono senza conservanti e facili da preparare anche senza cottura.

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