Quali rischi dal trading sui CFD

Negli ultimi 5 anni il trading sui CFD è cresciuto del 25% in Italia. CFD è l’acronimo dall’inglese Contract for difference, ovvero contratto per differenza. Il CFD è uno strumento finanziario derivato in base al quale viene scambiata la differenza di valore di un certo titolo o sottostante, maturata tra il momento di sottoscrizione di un contratto e la sua chiusura. Investire sui mercati finanziari con i CFD è una pratica sempre più diffusa tra i piccoli risparmiatori. Ciò ha attirato l’attenzione delle autorità di controllo europee.

Come investire in diamanti 2013

Il diamante rappresenta uno dei beni rifugio più apprezzati dagli investitori, in quanto rispetto all’oro o all’argento ha un minore appeal speculativo e una quotazione più stabile. Inoltre, il diamante si fa preferire anche per l’idea della portabilità e del gioiello. Tra tutti i metalli preziosi, è senza dubbio quello che consente di attuare una migliore strategia difensiva all’interno del proprio portafoglio di investimenti, assicurando nel lungo periodo un rendimento medio annuo che si aggira attorno al 4-5%. Negli ultimi vent’anni la quotazione dei diamanti è cresciuta più di quella dell’oro.

Investire in oro fisico con monete o lingotti?

Dopo ben 12 anni di rialzi consecutivi, la quotazione dell’oro è in calo di circa il 5% in questo primo trimestre 2013. Dai massimi di sempre di 1.921 dollari, toccati a inizio settembre 2011, il calo è pari al 20%. Sembrerebbe una flessione del tutto fisiologica, visto che dieci anni fa il metallo giallo quotava in area 300 dollari, ma il trend rialzista è ormai finito secondo Goldman Sachs. Dopo il calo fino a 1.555 dollari di fine febbraio, l’oro è tornato a muoversi intorno a 1.600 dollari.

iPhone 5 Vodafone, le migliori offerte in abbonamento

Anche l’operatore telefonico Vodafone propone diverse tipologie di acquisto per portarsi a casa iPhone 5, l’ultimo modello dello smartphone di Apple. In particolare sono disponibili ben cinque diversi abbonamenti tra cui scegliere per avere il device.

Investire sulle banche italiane nel 2013

La crisi finanziaria scoppiata in Italia nella seconda parte del 2011 ha costretto praticamente tutti i grandi istituti di credito a dare il via a dolorosi piani di ristrutturazione. In borsa le azioni delle banche italiane hanno vissuto alti e bassi, ma lo scorso anno c’erano ancora titoli sui minimi storici o quasi. Rispetto al 2009 i titoli bancari italiani valgono meno di un terzo. Dopo un ottimo mese di gennaio 2013, le azioni delle banche hanno ripreso a scendere dopo che Mps è finita nella bufera per lo scandalo derivati e per l’incertezza politica.

Cosa scegliere tra titoli di stato e bond bancari nel 2013?

Negli ultimi anni i risparmiatori hanno dovuto a loro malgrado fare i conti con l’aumento del rischio di controparte e del rischio paese. Ciò vuol dire che mettere il denaro in banca, sotto forma di depositi o obbligazioni dell’istituto di credito, o investirlo in titoli di stato è diventata improvvisamente una prassi più rischiosa rispetto al passato. Non esiste più l’investimento senza rischio secondo Ubs, ma è chiaro che ci sono paesi e società che hanno livelli di affidabilità maggiori rispetto ad altri.

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