Bolletta luce più cara da luglio 2013

di GianniPug Commenta

A partire da oggi, 1° luglio 2013, la bolletta della luce subirà un rincaro dell’1,4%, che si tradurrà in un aggravio di 7 euro l’anno per ciascuna famiglia italiana. Tuttavia, c’è da sottolineare anche che la bolletta del gas sarà un po’ più leggera

A partire da oggi, 1° luglio 2013, la bolletta della luce subirà un rincaro dell’1,4%, che si tradurrà in un aggravio di 7 euro l’anno per ciascuna famiglia italiana. Tuttavia, c’è da sottolineare anche che la bolletta del gas sarà un po’ più leggera, considerando che avverrà una flessione dello 0,6% con una minore spesa annua di circa 7 euro. Quella annunciata dall’Autorità per l’Energia è in teoria una manovra finanziaria sostanzialmente “neutra” e a impatto zero sul portafogli delle famiglie italiane. Insomma, nessun beneficio né aggravio nel periodo luglio-settembre 2013.

L’aumento netto della bolletta dell’elettricità è dovuto all’incremento dei costi di dispacciamento, necessario per garantire la sicurezza dell’intero sistema. E’ diminuito, però, il costo della materia prima. La componente energetica è stata determinante nell’aumento dell’inflazione registrato in Itallia nel mese di giugno, dopo un trend ribassista quasi preoccupante. Rispetto a maggio l’indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,3%.

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Su base tendenziale l’incremento dell’inflazione è pari all’1,2%, in leggera crescita dall’1,1% di maggio. La crescita dei prezzi dei beni energetici non regolamentati è stata determinante per l’aumento dell’inflazione. Infatti, a giugno è stata riscontrata una crescita dello 0,6% su base mensile. La flessione si base annua si è drasticamente attenuata, passando da un più pesante -4,8% a -1,7%. Dopo la discesa avvenuta nei mesi precedenti, è tornato a salire il costo dei carburanti.

A giugno il prezzo della benzina è salito dell’1,2% su base mensile. Ora la flessione su base annua si è notevolmente affievolita, passando a -1,4% dal -5% di maggio. Anche per il gasolio è stato sperimentato un trend simile: a giugno i prezzi sono aumentati dell’1% su base congiunturale, mentre a livello tendenziale la flessione è diminuita a -1,7% dal -5% registrato a maggio scorso.

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