Compravendite di case in calo del 14% nel primo trimestre 2013

di ND82 Commenta

Secondo l’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, nel primo trimestre del 2013 le compravendite di case sono diminuite del 14,2% nel settore residenziale

Secondo l’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, nel primo trimestre del 2013 le compravendite di case sono diminuite del 14,2% nel settore residenziale. Il dato è su base annua. Viene così confermato il trend discendente del mercato immobiliare in Italia, ormai sempre più lontano dai picchi del 2006. Le compravendite di abitazioni sono state complessivamente 94.503, che si confrontano con le 110.116 dello stesso periodo dello scorso anno. Tuttavia, rispetto al quarto trimestre del 2012, che sperimentò un crollo superiore del 30,5%, il calo è stato più contenuto.

Il mattone resta un sogno per molte famiglie italiane, soprattutto per i più giovani. Difficile accedere ai mutui, visto che le banche chiedono sempre più garanzie stringenti sia in termini di entrate fisse mensili sia per quanto riguarda la disponibilità cash. Infatti, i mutui ormai arrivano a coprire solo il 60-65% del valore dell’immobile. I tassi di interesse stanno leggermente diminuendo, ma gli spread sono ancora abbastanza elevati.

VENDITE DI CASE DIMEZZATE RISPETTO AL 2006

Il mercato immobiliare, sia residenziale che non, ha visto gli scambi ridursi complessivamente del 13,8% nel primo trimestre dell’anno per un totale di 212.215 compravendite. Si tratta del quinto calo tendenziale consecutivo. Tengono meglio solo le grandi città, dove in media le transazioni sono scese del 7%. A Milano e Firenze il calo è rispettivamente del 4% e del 5%.

MERCATO IMMOBILIARE TORNA AI LIVELLI DEL 1985

La situazione peggiore tra le metropoli è stata riscontrata a Bologna, con una flessione del 12,4%. In controtendenza c’è, invece, Napoli, che registra un incremento del 14,3%. Tuttavia, secondo l’Agenzia delle Entrate, questo progresso tendenziale è dovuto alla “consistente dismissione del patrimonio immobiliare pubblico del comune partenoopeo”.

Rispondi