
Edison Energia propone la tariffa Web Gas, che prevede il prezzo bloccato della componente relativa al costo del gas (CCI) a 0.345 €/m³ per 12 mesi, in esclusiva per gli utenti che aderiscono all’iniziativa dal web.

Edison Energia propone la tariffa Web Gas, che prevede il prezzo bloccato della componente relativa al costo del gas (CCI) a 0.345 €/m³ per 12 mesi, in esclusiva per gli utenti che aderiscono all’iniziativa dal web.

Secondo quanto emerge da un sondaggio realizzato dal gruppo assicurativo svizzero Zurich, in collaborazione con Gfk Eurisko, le famiglie italiane restano molto insicure, a causa di timori legati alla perdita del lavoro, alla malattia o alla perdita di una persona cara. Tuttavia, solo in pochi sentono il bisogno di proteggersi con specifici prodotti assicurativi in grado di garantire la copertura da questi rischi. Il sondaggio ha coinvolto 4.500 famiglie di ben otto paesi europei: Germania, Italia, Spagna, Austria, Regno Unito, Svizzera, Russia, Portogallo.

Questa nuova iniziativa di Auchan permette di vincere un buono per benzina gratis da 10 euro al giorno tramite delle postazioni di gioco nei punti vendita selezionati, dove verranno estratti i vincitori. Si tratta sicuramente di un’iniziativa apprezzabile in un momento delicato come quello che stiamo vivendo attualmente.

Mancano ormai poco più di venti giorni al Natale e, nonostante la crisi economica che imperversa in Italia, molte famiglie si stanno già organizzando per i regali da consegnare a parenti ed amici nel giorno probabilmente più atteso dell’anno. Anche se quest’anno ci si aspetta una minore capacità di spesa, in molti non mancheranno di certo con il consueto appuntamento dei regali di Natale. In media non sono attesi regali costosi, ma le difficoltà economiche potrebbero facilitare l’acquisto di prodotti più originali del solito.

La crisi economica ha bruciato molta ricchezza nel mondo. Il problema è molto sentito in Italia, un paese che da sempre ha fatto della capacità di risparmio uno dei suoi punti di forza. Tuttavia, il ritorno della recessione, che secondo l’Ocse proseguirà anche nei prossimi due anni, sta mettendo in difficoltà gran parte delle famiglie italiane, che stanno sperimentando un sensibile calo dei redditi. Per molte famiglie è purtroppo arrivato il momento di frugare tra i cassetti e svuotare la cassaforte per vendere oro e gioielli.

In Piazza Duomo sono già presenti diverse bancarelle natalizie in mezzo a luci colorate a festa, mentre in via Mario Pagano è già stato aperto il banco di Garabombo, che consente di comprare regali e pensieri per il Natale.

Secondo quanto emerge dall’indagine condotta dalla società di investimenti americana BlackRock, gli italiani hanno sempre meno fiducia nel futuro e contestualmente stanno riducendo la loro propensione a investire in strumenti di rischio. BlackRock ha condotto una ricerca su un campione di 2.000 italiani con età compresa tra i 25 e i 75 anni di età, aventi un reddito annuo non inferiore ai 20.000 euro. Dallo studio dei comportamenti di investimento in tempi di crisi, BlackRock scopre che tre italiani su quattro vedono nero per i prossimi sei mesi.

Liberi o vincolati che siano, sembra proprio che i conti deposito meno noti siano quelli in grado di offrire il rendimento più alto. Nella classifica dei 10 conti deposito vincolati e dei 5 liberi più remunerativi non ci sono più le grandi “griffe” del settore, come l’antesignano Conto Arancio, CheBanca! O InMediolanum, bensì conti deposito meno conosciuti ma in grado di offrire un’ottima remunerazione sulle varie scadenze di breve termine. Per dicembre l’offerta si arricchisce con delle new entry, come PrivatBank (che lancia Eurodeposit) e la Banca di credito cooperativo di Fornacette con il suo BccFor Web.

Risparmiare per le famiglie italiane è diventato ormai un miraggio. Secondo quanto emerge dall’Osservatorio del Risparmio Unicredit – Pioneer Investments, dal 1995 ad oggi il tasso di risparmio ha subito un costante declino. Dal 21,9% del 1995, il tasso lordo di risparmio delle famiglie italiane è crollato al 12% nel 2011. Purtroppo per l’anno in corso le previsioni sono anche questa volta a tinte fosche. Il problema maggiore sembra arrivare dalle famiglie consumatrici, che negli anni hanno ridotto sempre più la quota di reddito mensile da destinare al risparmio.

La crisi dell’euro ha messo in dubbio la solidità dei risparmi di milioni e milioni di europei, in quanto spesso si è anche paventata una clamorosa disintegrazione della moneta unica a causa di possibili default a catena dei paesi europei più deboli ed eccessivamente indebitati. Sebbene il pericolo di una fine prematura dell’euro non sia stato ancora scongiurato del tutto, oggi la situazione sembra più tranquilla e di sicuro maggiormente sotto controllo rispetto a qualche mese fa. Tuttavia, molti risparmiatori si chiedono se conviene investire in monete diverse dall’euro in ottica di diversificazione dei propri capitali.