
CheBanca! propone il suo conto deposito con il tasso del 2,75% annuo sulla liquidità vincolata per 12 mesi fino al prossimo 10 aprile 2013, quindi chi vuole usufruire di questi interessi deve affrettarsi.

CheBanca! propone il suo conto deposito con il tasso del 2,75% annuo sulla liquidità vincolata per 12 mesi fino al prossimo 10 aprile 2013, quindi chi vuole usufruire di questi interessi deve affrettarsi.

Il diamante rappresenta uno dei beni rifugio più apprezzati dagli investitori, in quanto rispetto all’oro o all’argento ha un minore appeal speculativo e una quotazione più stabile. Inoltre, il diamante si fa preferire anche per l’idea della portabilità e del gioiello. Tra tutti i metalli preziosi, è senza dubbio quello che consente di attuare una migliore strategia difensiva all’interno del proprio portafoglio di investimenti, assicurando nel lungo periodo un rendimento medio annuo che si aggira attorno al 4-5%. Negli ultimi vent’anni la quotazione dei diamanti è cresciuta più di quella dell’oro.

Dopo ben 12 anni di rialzi consecutivi, la quotazione dell’oro è in calo di circa il 5% in questo primo trimestre 2013. Dai massimi di sempre di 1.921 dollari, toccati a inizio settembre 2011, il calo è pari al 20%. Sembrerebbe una flessione del tutto fisiologica, visto che dieci anni fa il metallo giallo quotava in area 300 dollari, ma il trend rialzista è ormai finito secondo Goldman Sachs. Dopo il calo fino a 1.555 dollari di fine febbraio, l’oro è tornato a muoversi intorno a 1.600 dollari.

Telecom Italia ha lanciato una nuova promozione che abbina i servizi internet e voce per la casa alla Pay TV di Cubovision, che prende il nome di Internet Senza Limiti + Decoder Cubovision.

Negli ultimi anni i risparmiatori hanno dovuto a loro malgrado fare i conti con l’aumento del rischio di controparte e del rischio paese. Ciò vuol dire che mettere il denaro in banca, sotto forma di depositi o obbligazioni dell’istituto di credito, o investirlo in titoli di stato è diventata improvvisamente una prassi più rischiosa rispetto al passato. Non esiste più l’investimento senza rischio secondo Ubs, ma è chiaro che ci sono paesi e società che hanno livelli di affidabilità maggiori rispetto ad altri.

Nel corso degli ultimi mesi sono calati notevolmente gli interessi dei conti deposito, per via dell’effetto spread btp bund. Nonostante questo però i conti deposito continuano ad essere più convenienti rispetto ai bond pubblici italiani.

Oggi il risparmiatore retail ha a disposizione tre tipologie di Btp per investire sui titoli di stato italiani a medio-lungo termine. Per capire bene come indirizzare la propria scelta, è necessario valutare con attenzione alcune variabili-chiave. Tra queste c’è senza dubbio lo spauracchio per antonomasia dei bond a tasso fisso, ovvero l’inflazione. Due di queste tre tipologie di Btp, ovvero il Btp inflation linked e il Btp Italia, hanno una parte del rendimento agganciato all’andamento dell’indice dei prezzi al consumo europeo e italiano.

Nonostante nei primi mesi del 2013 siano calati gli interessi, investire i propri risparmi in conti deposito rimane una delle maniere più semplici e sicure per far fruttare il denaro.

Le tariffe gas variano di prezzo in base alla Regione, infatti nel Nord Italia si paga molto di meno rispetto che al Sud, inoltre delle tariffe che possono essere convenienti per un single possono non esserlo per una famiglia.

Negli ultimi due anni il risparmo gestito ha gradualmente riacquistato credibilità, grazie alla forte ripresa dei mercati finanziari e alla discesa dei costi praticati alla clientela. Il 2012 ha visto numerosi fondi comuni di investimento mettere a segno performance al dir poco spettacolari, che mettono alle spalle un periodo buio fatto di pesanti perdite e deflussi record. Lo scorso anno, però, l’asticella dei costi dei fondi è tornata a muoversi verso l’alto, dopo un quadriennio di sostanziale stabilità. Il costo medio è salito all’1,39% del patrimonio totale.