Noci di sapone per risparmiare sul detersivo

di Stefania Russo Commenta

Le noci di sapone, dette anche noci saponarie, sono i frutti di un albero dell’India e Nepal che contengono una sostanza...

Le noci di sapone, dette anche noci saponarie, sono i frutti di un albero dell’India e del Nepal contenenti una sostanza chiamata saponina che presenta le stesse caratteristiche del sapone, ovvero una volta a venuta a contatto con l’acqua si scioglie svolgendo un’azione pulente.

Grazie a queste noci è quindi possibile lavare il bucato in lavatrice facendo a meno dei tradizionali detersivi che, oltre ad essere più costosi, contengono tensioattivi e agenti chimici che possono causare allergie, senza contare l’impatto ambientale che ne deriva.

RISPARMIARE SULLE PULIZIE DI CASA

Le noci di sapone, dunque, sono un’ottima alternativa al detersivo lavatrice fai da te, in quanto consentono di utilizzare un prodotto naturale e al tempo stesso di risparmiare soldi, soprattutto in considerazione del fatto che sono adatte a qualunque tipo di tessuto e quindi eliminano il problema di comprare diverse tipologie di detersivo da utilizzare in base al tipo di tessuto che dobbiamo lavare, senza contare che possono essere riutilizzate fino a quando il loro potere pulente non si esaurisce (2-3 volte).

DETERSIVI FAI DA TE

Tra i punti a favore delle noci di sapone figura anche il fatto che sono completamente inodore, quindi risultano particolarmente adatte per coloro che non sopportano l’odore di detersivo. Inoltre in questo modo è possibile scegliere l’odore del proprio bucato semplicemente mettendo un paio di gocce dell’olio essenziale che preferiamo sul sacchetto di cotone in cui dovranno essere poste le noci prima di essere inserite in lavatrice.

Un sacchetto di noci di sapone costa circa 7-8 euro e contiene 500 grammi di noci, tuttavia nella maggior parte dei casi è possibile risparmiare ulteriormente acquistandone una quantità maggiore. La quantità di noci necessaria per ciascun lavaggio varia da un minimo di quattro (8 grammi circa) ad un massimo di dieci (20 grammi circa), a seconda della tipologia di sporco, della quantità di bucato e della durezza dell’acqua.

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