Costo dello stand by degli elettrodomestici

di Vito Verna Commenta

Lo stand by degli elettrodomestici (solitamente una luce apparentemente innocua) potrebbe costarci più di quanto mai sospettato.

Solamente pochi giorni fa, nell’ambito della nostra più ampia discussione in merito alle energie rinnovabili ed alla possibilità di guadagnare o risparmiare con esse, ci siamo interessati del costo della bolletta elettrica.

Questa spesa, fra tutte quelle gravanti sul bilancio domestico-familiare, è certamente una delle più importanti ma, grazie ad alcuni semplici accorgimenti, potrebbe venir ridotta considerevolmente.

RISPARMIARE EVITANDO GLI SPRECHI ALIMENTARI

Uno dei trucchi, se così vogliamo chiamarlo, più interessanti attraverso il quale abbattere il prezzo dell’energia, come già anticipato in un nostro precedente articolo, potrebbe essere quello di spegnere ogni dispositivo elettronico al termine del utilizzo evitando, dunque, che rimanga in stand by per diverse ore o, nel peggiore dei casi, per tutta la notte.

RISPARMIARE SUL COSTO DEL RISCALDAMENTO DOMESTICO

Sarebbe utile, però, cercare di andare più in profondità, di eviscerare le particolarità della soluzione, di dare una conclusione degna all’argomento con una panoramica, dettagliata per quanto generale, delle singole voci di costo e del risparmio annuale che è possibile ottenere semplicemente spegnendo ogni nostro elettrodomestico.

RISPARMIARE SULLA BOLLETTA ENERGETICA

Applicando i seguenti consigli, è possibile risparmiare, ogni anno, circa 60 euro. Naturalmente, a seconda dell’utilizzo degli elettrodomestici, della loro quantità e della loro vecchiaia, il risparmio potrebbe spingersi sino a superare i 100 euro anni.

In conclusione, dunque, i device che in stand by risultano essere i più spendaccioni sono:

– la macchina del caffè (costo annuo pari a 15 euro)

– il tostapane (costo annuo pari a 4 euro)

– il forno a microonde (costo annuo pari a 3,5 euro)

– il frigorifero combinato (costo annuo pari a 200 euro ma, purtroppo, non si può mai spegnere)

– il sistema home theater (costo annuo pari a 15 euro)

– il sistema hi-fi (costo annuo pari a 1o euro)

– gli schermi dei computer e delle televisioni (costo annuo pari a 30 euro)

Rispondi