Consigli per investire nei primi mesi del 2012

di GianniPug Commenta

Nei primi mesi del 2012 sarebbe meglio investire nei listini azionari e nei Bund tedeschi

Ciò che avverrà nel 2012, specialmente nel primo trimestre, sarà di fondamentale importanza sia per definire l’entità della crisi da debito sovrano che stiamo oggi vivendo sia per valutare l’efficacie delle contromisure, quali la manovra salva-Italia, che i governi nazionali hanno approntato per porre un freno all’emorragia economico-finanziaria degli ultimi anni.

Nonostante questo, anzi proprio a causa di questi elementi di rischio, lo speculatore avventato troverà il gioco della Borsa quanto mai eccitante e stimolante poiché, più che in ogni altra occasione, testerà la capacità dell’investitore di saper prevedere il peggio agendo, di conseguenza, per scongiurarlo così da trarne il maggior beneficio possibile.

POSSIBILI INVESTIMENTI PER IL 2012

È bene tuttavia ricordare che, sebbene si definisca tale, giocare in Borsa non è affatto un gioco e, per investire consapevolmente e coscienziosamente, è bene affidarsi alla consulenza degli esperti del settore che, proprio in questi giorni, stanno cominciando ad approntare i prontuari dell’investimento perfetto per il 2012 o, per lo meno, per i primi mesi del prossimo anno che, in base a quanto accaduto sino ad oggi, dovrebbero tornare a premiare sia le azioni che i Bund tedeschi, le prime schivate poiché troppo rischiose i secondi poiché decisamente non speculativi.

MIGLIORI FONDI D’INVESTIMENTO DEL 2011

La motivazione di un tale consiglio è da ricercarsi, nel caso delle obbligazioni emesse da enti privati e pubblici tedeschi, nella solidità dell’economia teutonica che, secondo tutte le previsioni, sarà l’unica a superare, pressoché senz’alcuna sorta di danno o difficoltà, l’attuale crisi economico-finanziaria, mentre, nel caso dei listini azionari, è da ricercarsi nella rinnovata crescita economica di cui si sono rese protagoniste moltissime aziende che, contro ogni aspettativa, hanno sistemato i bilanci e, complici le basse valutazioni loro attribuite, si apprestano a riconquistare il proprio decisivo ruolo negli investimenti a carattere nazionale ed internazionale

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