Come investire 300.000 euro in tempi di crisi

di Vito Verna Commenta

Oggi vi spieghiamo come investire considerevoli somme di denaro ottenendone il massimo beneficio pur in tempo di crisi.

Se seguite la nostra rubrica da alcuni giorni, vi sarete sicuramente accorti che il nostro scopo è quello di fornire utili indicazioni affinché voi possiate, in tutta tranquillità, operare le scelte migliori in campo economico.

Ciò che vorremmo sottolineare è il fatto che, con un po’ di accortezza, si possa guadagnare investendo anche in tempi di crisi. Con attenzione, mirando alla diversificazione e alla stabilità media, piuttosto che a picchi acuti di guadagno e a fugaci mordi e fuggi nel mondo della finanza, e avendo a disposizione un patrimonio di almeno 300.000 euro è possibile arrivare a guadagnare l’8% annuo.

PORTAFOGLI SICURI IN TEMPO DI CRISI

Investire 10.000 euro

Investire 50.000 euro

Investire 100.000 euro

Investire 200.000 euro

Ecco, come dovrebbero essere investiti 300.000 euro secondo il nostro modesto parere.

OBBLIGAZIONI

Almeno il 55% del nostro portafoglio dovrebbe essere dedicato all’acquisto di obbligazioni, fonte di rendimento povera, ma sicura. Tra tutte quelle possibili sarebbe bene rivolgersi ai bond tripla A emessi da Canada, Norvegia e Svezia (per un totale del 30%) che promettono una grande rivalutazione in virtù dell’apprezzamento delle monete locali.

Da non sottovalutare nemmeno i fondi comuni di investimento di JPMorgan e Deutsche Bank che hanno, come sottostanti, obbligazioni emesse in valute straniere (15%)

AZIONI

Le azioni, con il 29%, si conquistano un posto di tutto rispetto in un portafoglio che, comunque, vuole mirare ad avere un rischio medio-basso.

Sono da prendere in considerazione, sicuramente, le azioni di due importanti aziende statunitensi attive nel settore agroalimentare come Mosaic e Archer Daniels (entrambe per il 3%) nonché di una società multimediale francese come Vivendi (3%).

Il resto di questa partizione potrebbe venir utilmente impiegata per acquistare fondi comuni di investimento. Noi consigliamo quelli che fanno riferimento al listino DAX (5%), o alle società di paesi emergenti che riescono ad offrire sostanziosi dividendi (5%) oppure ancora al principale listino azionario indiano (5%) o, infine, al comparto del trattamento delle acque (5%).

MATERIE PRIME

Il 5% del nostro portafoglio dovrebbe servire ad acquistare ETF basati sul prezzo del platino che, a detta dei maggiori analisti, starebbe ricominciando a crescere vertiginosamente.

LIQUIDITÀ

La liquidità garantisce la maggior sicurezza di cui può godere un portafoglio. l’11% garantisce un buon compresso tra stabilità e rischio.

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