Consumi degli italiani tornano ai livelli del 2004

di ND82 Commenta

L’effetto-crisi si fa sentire sulle tasche degli italiani, alle prese con una minore capacità di spesa dovuta al crollo del potere d’acquisto, minori redditi ed eccessivo carico fiscale

L’effetto-crisi si fa sentire sulle tasche degli italiani, alle prese con una minore capacità di spesa dovuta al crollo del potere d’acquisto, minori redditi ed eccessivo carico fiscale. La crisi economica sta letteralmente strozzando milioni di persone, tanto che secondo Bankitalia due famiglie su tre non hanno più redditi sufficienti per sbarcare dignitosamente il lunario. Gli italiani, dunque, frenano i loro acquisti. A gennaio 2013 i consumi sono scesi del 2,4% rispetto a dodici mesi prima, mentre rispetto a dicembre c’è stato un pesante calo dello 0,9%.

Proprio quest’ultimo dato appare poco confortante, considerando che tra dicembre e gennaio gli italiani mediamente spendono di più in concomitanze con le feste natalizie e l’Epifania. Il livello dei consumi è praticamente tornato indietro di oltre otto anni, ai livelli di fine 2004. Secondo l’indicatore dei consumi di Confcommercio, a gennaio è avvenuta una flessione della domanda di servizi del 3,7% e del 2% della spesa per beni.

In particolare, è pesante il dato relativo al consumo di beni e servizi per la mobilità: a gennaio la domanda è crollata del 10,1%. Andando a spulciare nel dettaglio la spesa per consumi, si può notare che c’è stata una frenata del 3,9% per alimentari, bevande e tabacchi. Stessa flessione anche per abbigliamento e calzature. Si tratta di segmenti della domanda che registrano un costante calo ormai dal 2010.

Aumeta solo la domanda di beni e servizi per la comunicazione. Secondo Confcommercio, la crisi economica sta cambiando le abitiduni di spesa degli italiani in funzione del rapporto qualità/prezzo. Per il 2013 le prospettive restano molto critiche, considerando anche la view negativa per il mercato del lavoro che tra l’altro resta chiuso per un giovane su due.

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