Come non sbagliare il modello 730

di ND82 Commenta

Martedì 30 aprile è il primo appuntamento con il modello 730. La consegna va fatta al datore di lavoro o al sostituto d’imposta, che però deve aver comunicato entro il 15 gennaio di voler prestare l’assistenza fiscale

Martedì 30 aprile è il primo appuntamento con il modello 730. La consegna va fatta al datore di lavoro o al sostituto d’imposta, che però deve aver comunicato entro il 15 gennaio di voler prestare l’assistenza fiscale. Per chi si avvale di un CAF (centro assistenza fiscale) o di un professionista abilitato (dottori commercialisti) la scadenza è prevista per il 31 maggio. Nel modello consegnato al datore di lavoro non va presentata anche la documentazione che certifica le spese sostenute per ottenere le deduzioni dalla base imponibile Irpef e le detrazioni dalle tasse da pagare.

Vediamo ora quali sono le tre mosse per non sbagliare la compilazione del modello 730. Partiamo dai redditi. Nel calcolo possono rientrare i proventi derivanti da più lavori effettuati nel corso dell’anno. Chi ha perso il lavoro deve specificare le indennità di disoccupazione percepite. Bisogna, quindi, avere a portata di mano tutti i Cud emessi dai soggetti erogatori di stipendi e indennità.

AUMENTO IVA COSTERA’ 103€ IN PIU’ A FAMIGLIA NEL 2013

La stessa cosa vale per chi ha cambiato lavoro e quindi deve sommare i risultati di più Cud. Non tutti i redditi, però, possono essere dichiarati nel modello 730. I lavoratori dipendenti o i pensionati che percepiscono anche redditi d’impresa, da lavoro autonomo per cui è richiesta la partita Iva o redditi “diversi”, sono obbligati a presentare il modello Unico entro il 30 settembre. Occhio poi alle spese.

DOCUMENTI NECESSARI PER PRESENTARE DOMANDA ISEE

Le spese più diffuse sono quelle mediche. Gli acquisti di medicinali vanno documentati con lo scontrino. La detrazione del 19% si applica all’importo totale speso nell’anno superiore a 129,11 euro. Le spese superiori a 15.493,71 euro si possono detrarre in quattro quote annuali di pari importo. Un altro punto fondamentale riguarda i bonifici, in particolare se si tratta di ristrutturazione della casa o risparmio energetico: si può ottenere un maxi-bonus del 50% per le spese sostenute dal 26 giugno 2012, entro il limite massimo di 96mila euro annui.

Rispondi