Aumento Iva costerà 103€ in più a famiglia nel 2013

di ND82 Commenta

In attesa di capire come si muoverà il nuovo governo targato Enrico Letta, che ha già dichiarato di voler dare priorità a lavoro e fisco nella sua agenda, tra due mesi scatterà l’aumento dell’Iva al 22% dal 21%

cgia mestre

In attesa di capire come si muoverà il nuovo governo targato Enrico Letta, che ha già dichiarato di voler dare priorità a lavoro e fisco nella sua agenda, tra due mesi scatterà l’aumento dell’Iva al 22% dal 21%. L’incremento dell’imposta sul valore aggiunto, che dovrebbe scattare salvo ripensamenti del nuovo esecutivo a partire dal 1° luglio 2013, colpirà a cascata imprese e famiglie, che già dovranno fare i conti – tra le altre spese fiscali – con la batosta dell’Imu.

Secondo quanto dichiarato dalla Cgia di Mestre, una famiglia-tipo di 4 persone arriverà a spendere 103 euro in più all’anno a causa dell’aumento di un punto percentuale dell’Iva, mentre i redditi delle famiglie continuano a diminuire per effetto di un mix esplosivo fatto di elevata tassazione e poco lavoro. A seguito dell’aumento dell’Iva, il costo complessivo per i consumatori sarà di 2,1 miliardi di euro, ma nel 2014 si salirà a 4,2 miliardi di euro.

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La Cgia di Mestre stima che una classica famiglia composta da tre persone dovrà sopportare un aggravio di costi di 88 euro, ipotizzando consumi invariati rispetto ai dodici mesi precedenti. L’aumento dell’Iva avrà effetti negativi sui consumatori solo negli ultimi sei mesi dell’anno. Per quest’anno, quindi, l’aumento della spesa sarà la metà rispetto al prossimo anno.

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Nel 2013 una famiglia-tipo di 3 persone sopporterà mediamente un carico di spesa maggiore per 44 euro, una famiglia-tipo da 4 persone, invece, dovrà fare i conti con un aggravio di 51,5 euro. Il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi, ha dichiarato che bisogna assolutamente scongiurare l’aumento dell’Iva, altrimenti i consumi crolleranno irrimediabilmente. Gli effetti sarebbero disastrosi anche per il mondo del lavoro e delle imprese.

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