Rendimento dei bond sarà negativo se i tassi iniziano a salire

di ND82 Commenta

Sono ormai mesi che in Italia i fondi obbligazionari (soprattutto a cedola) e i fondi flessibili vincono la partita degli incassi, tanto che ad aprile scorso, secondo Assogestioni, la raccolta per la categoria dei bond ha toccato i 3 miliardi

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Sono ormai mesi che in Italia i fondi obbligazionari (soprattutto a cedola) e i fondi flessibili vincono la partita degli incassi, tanto che ad aprile scorso, secondo Assogestioni, la raccolta per la categoria dei bond ha toccato i 3 miliardi di euro (8,4 miliardi da inizio anno). Tuttavia le migliori performance arrivano dall’azionario, grazie soprattutto al recupero dei titoli bancari. Ad ogni modo i fondi obbligazionari stanno evidenziando un rendimento su base annua del 6,6% (con picchi del 9%).

I fondi obbligazionari a cedola sono quelli che stanno riscuotendo il maggiore successo. In tempi di crisi piace la formula del reddito fisso periodico anche se, nel caso in cui il rendimento del fondo non è sufficiente a pagare la cedola garantita, viene rimborsato una parte del capitale investito. Andiamo ora oltre l’idea della cedola. Bisogna capire se rendimenti così consistenti possono essere ancora replicati in futuro dai fondi che investono in bond oppure se c’è il rischio di pericolose scottature.

MUTUI CON TASSI DI USURA (SERVIZIO DE LE IENE)

Il rischio paventato dagli analisti finanziari è quello di assistere a una situazione simile ai primi anni ’90, quando l’obbligazionario viaggiava con rendimenti in doppia cifra (intorno al 20%) e l’inflazione era intorno al 6,5%. Una situazione analoga fu riscontrata anche nel 1985, ma poi il trend si è sempre interrotto bruscamente.

CONVIENE ANCORA INVESTIRE IN BOND AD ALTO RENDIMENTO?

Nel 1994 il rendimento dei fondi obbligazionari diventò addirittura negativo, in quanto l’impennata dei tassi di interesse fece crollare il valore dei bond in conto capitale nei portafogli dei gestori. Anche nel 1999 e nel 2011 si è verificato uno scenario simile, ma in modo decisamente meno marcato rispetto ai primi anni ’90. In caso di stretta monetaria, i ritorni dei bond potrebbero diventare negativi. Meglio, dunque, conoscere i rischi. D’altronde, oggi i tassi sono ai minimi storici: quale può essere ancora il margine di upside per questa categoria?

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