Banconote false in Italia

di Vito Verna Commenta

Sapere come i falsari riescono a realizzare le banconote false è un'ottima strategia di prevenzione dalle truffe.

Ci siamo già occupati, a dire il vero di recente, del problema della falsificazione sia delle banconote sia delle monete metalliche.

Soldi contraffatti, infatti, circolano liberamente nelle maggiori città italiane, senza che consumatori, cittadini, negozianti e forze dell’ordine ne siano al corrente.

COME RICONOSCERE LE MONETE FALSE

In questo stesso momento, probabilmente senza averne alcuna consapevolezza, nelle nostre tasche potrebbero esserci soldi falsi.

Il fatto che un’evenienza di questo genere sia vera, purtroppo, è dovuta a 3 fattori fondamentali:

– la sempre più elevata qualità dimostrata dai falsari che, dopo anni ed anni di pratica, sono ormai in grado di realizzare banconote o monete pressoché identiche alle originali

– la facilità con la quale, chiunque, potrebbe essere in grado di procurarsi, molto economicamente e molto velocemente, la strumentazione necessaria alla falsificazione

– lo scarso controllo effettuato sui tagli di piccole dimensioni che fa si che i negozianti, nonostante siano dotati dei necessari strumenti elettronici per la verifica delle banconote, non li utilizzino per banconote inferiori ai 20 euro.

COME RICONOSCERE I SOLDI FALSI

Può essere utile, dunque, proporre l’inchiesta che, le Iene di Italia 1, hanno recentemente realizzato sull’argomento, così che ognuno di noi possa acquisire coscienza della vastità del problema, della facilità con la quale i falsari sono oggi in grado di realizzare banconote quanto mai verosimili e della necessità di premunirsi di utili metodi di verifica, così da poter risparmiare anche grandi quantità monetarie (le banconote false, infatti, che debbono venir immediatamente denunciate, debbono venir immediatamente consegnate alla Banca d’Italia che, dopo aver provveduto alla loro distruzione, non risarcirà il malcapitato del mancato introito).

PELAZZA: IL FALSARIO

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