Cosa sono i prestiti revolving?

di Alessandro Bombardieri Commenta

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Come si può intuire dal nome uguale, i prestiti revolving hanno molto in comune con le carte di credito revolving. Si tratta di strumenti ricaricabili in entrambi i casi, ma in questo articolo ci concentreremo sul funzionamento dei prestiti revolving.


Nel caso delle carte di credito revolving l’utente ha a disposizione una carta di credito con cui è possibile effettuare le spese, quindi solo pagamenti, mentre con il prestito si ha a disposizione una certa cifra sul proprio conto corrente, perciò si tratta di un fido bancario.

DIRITTO DI RECESSO PRESTITO

Di solito dagli istituti di credito vengono concessi prestiti revolving per cifre che vanno dai 1.500/2.000 euro fino ai 5.000, quindi la banca mette a disposizione del correntista una certa somma di denaro di importo contenuto, senza bisogno da parte dell’utente di motivare la richiesta della cifra. L’importo della cifra da erogare è stabilito dall’istituto di credito sulla base della storia creditizia e sulla solvibilità del richiedente, perciò ci sono molte più possibilità di ottenere un prestito revolving se si ha alle spalle un storia di buoni pagatori.

La cifra erogata dalla banca può essere usata completamente o solamente in parte, e viene restituita con rate mensili che includono il tasso di interesse. L’importo può essere fisso o variabile, aumentando dopo un certo numero di versamenti, secondo quanto stabilito nel contratto; il creditore può anche decidere di rimborsare in un’unica soluzione il prestito. Dal momento in cui si inizia rimborsare il prestito la cifra a disposizione inizia a ricaricarsi quindi il revolving non ha scadenza continuando a rimborsare la cifra che si preleva.

Nei prestiti revolving solitamente i tassi di tan e taeg sono più alti di quelli di un normale prestito.

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