Come cointestare un mutuo

di Alessandro Bombardieri Commenta

Capita spesso che le richieste di mutuo provengano da clienti che vogliono diventare sia proprietari dell’immobile acquistato sia titolari del finanziamento acceso per l’acquisto. Dalla volontà dei clienti o dalla necessità della banca può nascere la cointestazione di un mutuo.


Per la cointestazione di un mutuo, entrambi i richiedenti devono sottoscrivere la stessa documentazione ed essere presenti all’atto di mutuo che si terrà presso un notaio per la sottoscrizione.

Nel caso in cui entrambi i richiedenti sono proprietari dell’immobile da acquistare ci trova davanti alla volontà di diventare entrambi responsabili in misura uguale del regolare pagamento del mutuo ma, alla necessità di fornire ognuno la garanzia ipotecaria per la propria quota di proprietà dell’immobile. Nel caso in cui entrambi i richiedenti producono reddito, diventando cointestatari vanno a migliorare le garanzie fornite alla banca. In questo caso entrambi sono contemporaneamente mutuatari, datori di ipoteca e garanti e la banca può rivalersi sia su uno che sull’altro nel caso di mancato pagamento di una o più rate.

RIMBORSO ASSICURAZIONE MUTUO

Invece nel caso in cui entrambi sono proprietari dell’immobile ma solo uno di essi produce reddito, la cointestazione deriva dalla necessità di essere entrambi datori di ipoteca, ma solo uno dei due potrà dare garanzie reddituali reali. Pure in un caso del genere però la banca potrà rivalersi su entrambi i mutuatari.

Bisogna sottolineare comunque che in ogni caso chiunque intervenga nel mutuo non deve avere pregiudizievoli nelle banche dati (Crif o Banca d’Italia) che possono portare ad un esito negativo della della pratica.

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