Tassazione vincite sopra i 500 euro dal 2012

di Vito Verna Commenta

Le vincite dei giochi d'azzardo, dal 2012, verranno tassate al 6% e permetteranno di ricavare circa 1 miliardo di euro ogni anno.

Le varie manovre economiche che il Governo sta effettuando per cercare di salvare il Paese dalla crisi da debito sovrano nella quale, insieme a molti altri partner europei, si trova invischiata, cercando di scongiurare, dunque, il rischio di default che coinvolgerebbe, con conseguenze inimmaginabili, l’intera area euro, hanno imposto una decisa stretta ai privilegi, di qualsiasi categoria, aumentando congiuntamente il gettito fiscale.

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Una di queste manovre, invisa ai molti giocatori d’azzardo italiani che, quotidianamente, tentano la sorte con i gratta e vinci o agli sporadici scommettitori che, di quando in quando, fanno una capatina in ricevitoria sperando di incassare le vincite milionarie permesse dal SuperEnalotto, prevede che, a partire dal 1° gennaio 2012, le vincite derivanti da una qualsiasi giocata effettuata nell’ambito di un qualsiasi gioco d’azzardo subiranno un’imposizione fiscale pari al 6%, come già oggi avviene per le vincite ottenute al Lotto.

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A comunicarlo è stato, nella giornata di ieri, Raffaele Ferrara, il direttore dell’Azienda Autonomia dei Monopoli di Stato.

La decisione, comunicata anche in Commissione Finanza della Camera dei Deputati, si è resa necessaria per cercare, in questo modo, di risanare i conti pubblici.

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Dal nuovo prelievo fiscale, infatti, lo Stato dovrebbe poter ricavare circa 1 miliardi di euro l’anno la maggior parte dei quali, ovverosia il 90%, entreranno nelle casse dell’Erario mentre il 10% sarà destinato ad incrementare l’entità dei premi minori.

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