Come recuperare il denaro dai conti dormienti

I conti dormienti sono dei depositi di denaro sotto forma di conti correnti o libretti di risparmio e di strumenti finanziari in custodia ed amministrazione, con importi superiori ai 100 euro su cui non vengono effettuate operazioni dal titolare o da delegati (anche come eredi) da almeno 10 anni.

A partire dal 2007 questi soldi sono destinati per legge a un fondo istituito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per il risarcimento delle vittime dei crack finanziari, mentre in precedenza rimanevano agli istituti di credito.


Per riattivare il deposito è sufficiente una semplice richiesta di estratto conto, ma se il rapporto non viene risvegliato in tempo le somme possono essere recuperate dal proprietario o dagli eredi. A gestire le domande di rimborso è la Consap, una società interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

MIGLIORI CONTI DEPOSITO AUTUNNO 2012

Per prima cosa l’utente può verificare sul sito web della Consap se il conto è effettivamente dormiente, quindi dovrà procedere a compilare la domanda di rimborso scaricabile direttamente dal sito e inviarla ai riferimenti indicati allegando tutti i documenti richiesti. Oltre ai depositi si possono recuperare anche gli assegni circolari, anche se questi ultimi non possono essere rimborsati ai beneficiari trascorsi 3 anni, invece i buoni fruttiferi postali non riscossi entro il termine di prescrizione decennale non possono sfruttare la procedura. Per i contratti di assicurazione sulla vita il termine di prescrizione è stato alzato di recente da 2 a 10 anni, proprio come per i conti dormienti.

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