Portafoglio consigliato per una coppia di lavoratori dipendenti con bassa propensione al rischio

di Vito Verna 1

Come dovrebbe investire il proprio capitale una coppia di lavoratori dipendenti con bassa propensione al rischio che desideri mantenere inalterato il patrimonio investito e crearsi una rendita pari a 600 euro mensili.

Dopo aver approfonditamente analizzato, su Senza Soldi, ciò che ci riserverà, in via teorica, quel che resta del 2011 ed aver approntato quelle che dovrebbero essere le migliori strategie per guadagnare, vogliamo iniziare a ricreare situazioni tipo, il più possibili aderenti alla realtà, alle quali cercare di dare una risposta quanto più efficace.

PROBLEMA


Il profilo di oggi, sulle cui esigenze ci baseremo per l’elaborazione di un portafoglio di investimento da considerarsi sicuro o, comunque, adatto e adattabile allo scopo richiesto, è il seguente:

– coppia di lavoratori dipendenti (settore industriale e settore editoriale)

– figlia maggiorenne non a carico

– redditto annuo complessivo (netto) pari a 50.000 euro

– propensione al risparmio pari a 12.000 euro

– bassa propensione al rischio

– capitale investito pari a 30.000 (75% BOT – 25% conto corrente)

– obiettivo dichiarato: mantenimento del capitale e creazione di una pensione integrativa pari a 600 euro mensili da sfruttarsi da qui a 10 anni.

ESEMPI DI PORTAFOGLIO A BASSO RISCHIO PER IL 2011

SVOLGIMENTO

Stando così le cose (trovandoci, dunque, dinanzi ad una ben definita situazione nella quale si cerca di mantenere inalterato il capitale e di crearsi una pensione integrativa di tutto rispetto) si potrebbe consigliare a quanti si riconoscano nel profilo indicato di investire una buona parte del capitale disponibile, diciamo il 20%, sul mercato azionario.

Ciò consentirà di sfruttare a proprio vantaggio il rischio di tali strumenti finanziari senza tuttavia intaccare minimamente il capitale giacché la sua conservazione verrebbe garantita dal restante 80% che dovrebbe venir investito in obbligazioni.

L’ideale sarebbe, per massimizzare le caratteristiche proprie di azioni ed obbligazioni, rivolgersi ad una qualche forma di fondo d’investimento gestito dinamicamente e che sappia aumentare l’esposizione alle classi di attivi considerate rischiose a mercati favorevoli e ridurre l’esposizione alle classi di attivi considerate rischiose a mercati sfavorevoli.

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