Come comportarsi in caso di prestiti rifiutati

di Vito Verna Commenta

Alcune strategie utili ai fini di ottenere un prestito personale nonostante le proprie difficoltà economiche.

Vedersi rifiutare un prestito, specialmente in questa difficile congiuntura economico-finanziaria, potrebbe essere seriamente debilitante per il generale stato di salute delle proprie risorse monetarie nonché per la propria stessa sopravvivenza poiché, come ormai molti purtroppo sapranno, il prestito personale verrebbe in sempre maggiore misura richiesto da quanti non riescano, con il proprio stipendio, a giungere a fine mese a causa dell’accumularsi delle spese.

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Nell’approcciarsi all’istituto di credito per la richiesta di un prestito, dunque, bisognerebbe essere quanto più cauti possibili, così da evitare qualsiasi tipo di errore ed aver dunque maggior chance di ottenerlo.

DIRITTO DI RECESSO PRESTITO

Ecco dunque solo per voi, fedeli lettori di Senza Soldi, alcuni consigli che, relativamente al tema oggi alla nostra attenzione, potrebbero risultare essere oltremodo utili.

COME OTTENERE UN SECONDO PRESTITO

La situazione, purtroppo, è delle più comuni e delle più frequenti. L’unica risposta a questo problema è quella di ricorrere ad un prestito di consolidamento grazie al quale poter rifinanziare in un’unica soluzione, a condizioni maggiormente vantaggiose, ogni nostro pregresso debito. In questo modo, dovendo dunque pagare una sola rata mensile (rappresentativa, comunque, di ogni nostro precedente finanziamento o prestito personale), potremmo conquistare l’opportunità di godere di una maggiore ed ulteriore liquidità.

COME OTTENERE UN PRESTITO IN CASO DI PREGRESSA COMPROMETTENTE SITUAZIONE ECONOMICA

Potrebbe altresì capitare che la nostra richiesta di prestito non venga nemmeno presa in considerazione. Ciò potrebbe accadere essenzialmente per due ragioni:

– la presenza del nostro nominativo, in quanti cattivi pagatori, presso gli elenchi delle cosiddette Centrali del Rischio

– la mancanza di adeguate garanzie

Anche in questo caso, comunque, la soluzione esisterebbe e consisterebbe, relativamente al primo caso, nella cessione del quinto, così che la banca sappia sempre, in ogni singolo istante, dove, come e quando reperire le risorse finanziarie necessarie affinché il nostro debito possa venire saldato.

Relativamente al secondo caso, invece, basterebbe presentare alla banca un adeguato fideiussore, oppure ancora un coobbligato, che possano garantire, al posto nostro, la restituzione integrale, più interessi, del prestito personale da noi richiesto.

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