Disoccupazione al 12% ai massimi dal 1977

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L’Istat ha diffuso questa mattina i dati preliminari relativi all’andamento del mercato del lavoro in Italia nel mese di aprile. La disoccupazione continua a crescere, mantenendosi su livelli record. Il numero dei disoccupati è balzato a 3,83 milioni, per un tasso di disoccupazione del 12% in crescita dall’11,9% di marzo (rivisto dalla precedente rilevazione pari all’11,5%). Su base annua c’è stato un aumento dell’1,5%. Su base trimestrale la percentuale media è salita al 12,8%. E’ un record da quando è iniziata la rilevazione su base mensile e trimestrale, ovvero dal primo trimestre del 1977.

La grande emergenza è tra i giovani. Infatti, ad aprile il tasso di disoccupazione giovanile per i giovani under 25 è balzato al 40,5%. Su base tendenziale l’incremento sfiora il 6%. Nei primi tre mesi del 2013, la disoccupazione per i giovani con età compresa tra i 15 e i 24 anni è salito al 41,9%. Per le giovani donne nel Mezzogiorno c’è stato un picco del 52,8%.

UN 40-ENNE SU QUATTRO VIVE CON PAGHETTA DEI GENITORI

Secondo un recente rapporto dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, l’Italia è il quarto paese dell’area Ocse con la maggiore disoccupazione giovanile. Si trovano in una condizione peggiore dell’Italia soltanto la Grecia e la Spagna, con un tasso di disoccupazione tra i giovani che supera il 50%, mentre il Portogallo è al 40% (tra poco sarà superato).

DISOCCUPAZIONE QUASI RADDOPPIATA IN 5 ANNI

In base ai dati forniti dall’Istat, il settore più colpito dalla disoccupazione è quello delle costruzioni. Il calo degli occupati in questo settore è stato dell’11,4% con una diminuzione di altre 202mila unità. Sono ormai dieci i trimestri consecutivi di flessione. Intanto, inizia a diminuire pericolosamente anche l’occupazione nel settore terziario.

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