Un 40-enne su quattro vive con paghetta dei genitori

di ND82 Commenta

Più di un quarantenne su quattro si mantiene solo grazie alla paghetta dei genitori, costretti ad aiutare i figli anche in età avanzata

La crisi nel mercato del lavoro si fa sentire su tutte le categorie della forza-lavoro, non solo i più giovani e le donne. Mentre la Cgil lancia l’allarme per le quasi 9 milioni di persone in difficoltà con il lavoro, la Coldiretti evidenzia un altro particolare fenomeno che fa emergere ancora di più il disagio economico-sociale che anche i meno giovani stanno vivendo in questa delicata fase storica. Infatti, più di un quarantenne su quattro si mantiene solo grazie alla paghetta dei genitori, costretti ad aiutare i figli anche in età avanzata.

Nel corso della presentazione dell’analisi “I giovani e la crisi”, durante l’assemblea di Giovani Impresa Coldiretti, l’indagine Coldiretti/Swg fa emergere un quadro particolarmente inquietante per il mondo del lavoro (o se vogliamo della disoccupazione) su un fronte finora semisconosciuto. Il 28% dei giovani tra i 35 e i 40 anni sopravvive solo grazie ai soldi di mamma e papà.

Nella stessa condizione si trovano, però, anche il 43% dei giovani con età compresa tra i 25 e i 34 anni e addirittura l’89% dei ragazzi di età compresa tra i 18 e i 24 anni. Il supporto economico dei genitori continua anche per più di un giovane occupato su quattro (ovvero il 27% del totale), che non è in grado di fare a meno dei soldi di mamma e papà.

DISOCCUPAZIONE QUASI RADDOPPIATA IN 5 ANNI

Oggi il 51% dei giovani vive con i propri genitori. Di questi soltanto il 13% lo fa per propria scelta, mentre l’altro 38% è costretto a continuare a vivere con mamma e papà in quanto non ha le capacità economico-finanziarie per accollarsi l’onere dell’affitto o della rata del mutuo (ammesso che si riesca ad ottenerlo). Sergio Marini, presidente di Coldiretti, ha sottolineato come la famiglia sia sempre più ”una rete di protezione sociale determinante che opera come fornitore di servizi e tutele per i membri che ne hanno bisogno”.

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