
Quindi, sulla TIA non può essere applicata l’IVA al 10%, come molti comuni hanno invece fatto finora. Infatti, nonostante la sentenza della Corte Costituzionale molti comuni hanno continuato ad applicare illegittimamente l’imposta sul valore aggiunto. La tariffa di ingiene ambientale o la tariffa integrata ambientale o la stessa TARSU sono dei tributi e non delle entrate patrimoniali come sosteneva l’Agenzia delle Entrate facendo così scattare l’applicazione dell’IVA. Anche se la sentenza non ha valore normativo, offre la possibilità di richiedere più facilmente il rimborso delle somme addebitate ingiustamente.
► RISPARMIARE SULLE MULTE PAGANDO SUBITO
E’ possibile effettuare una domanda di rimborso/compensazione dell’IVA pagata sulla TIA, ma – dal momento che le sentenze non sono legge – la restituzione del denaro non sarà automatica. Occorre innanzitutto verificare che nel proprio comune sia stata adottata la TIA e non la TARSU. Poi bisogna controllare le ricevute di pagamento, accertandosi che sia stata effettivamente addebitata l’IVA. A questo punto, si può procedere con la richiesta di rimborso oppure con la compensazione (forse la via più semplice ed efficace).