Imu bocciata dall’Europa

di ND82 Commenta

L’Imu, la famigerata imposta sugli immobili che tanto ha fatto discutere negli ultimi mesi, è stata sonoramente bocciata dall’Europa, in quanto ritenuta una tassa in grado di aumentare la povertà e ampliare le disuguaglianze tra i cittadini

L’Imu, la famigerata imposta sugli immobili che tanto ha fatto discutere negli ultimi mesi, è stata sonoramente bocciata dall’Europa, in quanto ritenuta una tassa in grado di aumentare la povertà e ampliare le disuguaglianze tra i cittadini. La cosa più buffa è che la bocciatura sull’Imu arriva proprio dall’Ue, quando le scelte di rigore fiscale messe a punto lo scorso anno sono state fatte proprio in nome dell’Europa e per mettere al sicuro i conti pubblici, in modo tale da evitare una pericolosa esclation di fallimenti tra gli stati sovrani continentali più deboli.

Nel Rapporto Ue 2012 su Occupazione e sviluppi sociali, viene scritto che “l’Imu deve essere modificata per renderla più equa e per conferirle un effetto redistributivo”. Nel rapporto viene evidenziato che la nascita dell’Imu è avvenuta “a seguito di raccomandazioni sulla riduzione di un trattamento fiscale favorevole per le abitazioni”. Viene sottolineato come le tasse sulla proprietà presentano “un effetto distorsivo relativamente basso e un limitato tasso di evasione”.

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Il rapporto dell’Ue parla apertamente della possibilità di apportare dei miglioramenti sulle condizioni dell’imposta. Il problema è rappresentato dal fatto che bisognerebbe provare a rendere l’imposizione fiscale dell’Imu “progressiva” e legata al reale valore dell’immobile. Insomma, l’Imu dovrebbe essere più equa. Rispetto alla vecchia Ici, i nuovi moltiplicatori dei valori catastali hanno fatto aumentare la base imponibile del 60%.

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Secondo il rapporto dell’Ue, l’attuale imposta può provocare anche un aumento del tasso di povertà in Italia. Da Bruxelles arrivano anche dei suggerimenti concreti nella modifica dell’imposta: introdurre deduzioni basate non sul reddito ma sul valore e migliorare la definizione dell’abitazione principale. In questo modo l’Imu somiglierà maggiormente a una tassa sulla proprietà, più di quanto non lo sia attualmente.

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