Truffe dei siti di couponing

di Vito Verna Commenta

I siti di couponing nascondo sempre una truffa pronta a scattare e, nel peggiore dei casi, nessuna possibilità di rimborso.

I siti di couponing, sorta di club privati virtuali con accesso previa iscrizione che fungono da intermediari tra venditore e compratore riuscendo ad offrire a quest’ultimo, mediante una tecnica di acquisto collettiva, svariati coupon grazie ai quali ottenere sostanziosi sconti su moltissimi prodotti, sono ormai considerati, a pochi mesi dalla loro capillare diffusione anche in Italia, una colossale fregatura sia dalla associazioni di consumatori sia dai diretti interessati, ovverosia gli iscritti ai succitati siti online.

Adiconsum, una delle principali associazioni di categoria, avrebbe recentissimamente dichiarato, infatti, come le proprie caselle di posta elettronica siano invase, giornalmente, da non meno di 20 messaggi elettronici di protesta o segnalazione o aiuto che evidenziano come le truffe, sui summenzionati siti di couponing, siano letteralmente all’ordine del giorno.

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Oltre alla scorrettissima pratica secondo la quale, prima di procedere alla promozione, i prezzi base vengono anomalamente gonfiati, pratica che può far credere allo sprovveduto consumatore di trovarsi dinanzi ad una sensazionale offerta, i vertici di Adiconsum hanno rilevato come la maggior parte dei clienti segnali la mancanza di un adeguato servizio di assistenza/rimborso post vendita tanto che, una volta collezionata la fregatura, moltissimi utenti si sono trovati abbandonati a se stessi senza alcuna possibilità di rientrare in contatto con il sito di couponing truffaldino.

Chiedere il rimborso a Groupon e simili, dunque, potrebbe non rivelarsi poi così semplice ed immediato come dichiarato dai principali amministratori degli e-commerce in questione.

Chiunque, comunque, volesse ulteriori informazioni nonché consigli utili su come agire in caso di truffa, potrebbe scrivere a [email protected] o [email protected]

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