Risparmiatori italiani non temono il dopo-voto

di GianniPug Commenta

In base alle ultime rilevazioni effettuate dagli operatori del settore del risparmio gestito, gli italiani non hanno reagito con estrema emotività al voto inconcludente delle recenti elezioni politiche del 24 e 25 febbraio

In base alle ultime rilevazioni effettuate dagli operatori del settore del risparmio gestito, gli italiani non hanno reagito con estrema emotività al voto inconcludente delle recenti elezioni politiche del 24 e 25 febbraio. A quanto pare, insomma, l’instabilità politica e la recessione non spaventano ancora i clienti di promotori finanziari e private banker. Gli italiani sembrano ormai abituati all’incertezza politica e hanno capito quanto sia cruciale il ruolo della Bce, che sul finire di luglio 2012 ha fatto capire chiaramente di essere pronta a tutto pur di salvare l’euro.

Massimo Jakelich di Azimut Wealth Management ha sottolineato come “qualche mail in più del normale è arrivata”. Tuttavia, tra i propri clienti non c’è un timore tale da creare le condizioni per un cambio di strategia del proprio portafoglio di investimenti. L’esperto di Azimut WM fa notare che non siamo assolutamente sui livelli del 2008 prima e del 2011 poi, quando la clientela iniziò a stravolgere le proprie strategie a causa delle crisi finanziarie.

RISPARMIO RESTA PRIORITA’ PER LE FAMIGLIE ITALIANE

L’esperto, però, sottolinea che per portare a casa rendimenti più alti è necessario spostarsi sull’azionario di qualità (borse americane in primis) o comunque procedere con una “rotazione dei bond che vada oltre al Btp”. A quanto pare non ci sono segnali di nervosismo nemmeno tra i clienti di Finanza&Futuro e di Credem.

INVESCO CONSIGLIA PRUDENZA SUI BOND NEL 2013

La maggior parte delle case di investimento fa notare che ormai la clientela ha un portafoglio ben diversificato, sia geograficamente sia su base valutaria sia per emittente. Inoltre gli obiettivi sono per lo più di medio periodo. I clienti più sofisticati hanno invece ridotto la componente obbligazionaria del reddito fisso prima del voto italiano, in modo tale da evitare la volatilità dello spread. Ad ogni modo buona parte dei clienti preferisce puntare ancora sull’Italia, nonostante il recente voto.

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