Decreto sviluppo, incentivi assunzione dipendenti 2011

di Cristina Baruffi Commenta

Il decreto per lo sviluppo ha introdotto una serie di normative che mirano all'incentivazione delle assunzioni, visto che al momento il precariato in Italia è diventata una piaga sociale, soprattutto per quanto riguarda i giovani...

Il decreto per lo sviluppo ha introdotto una serie di normative che mirano all’incentivazione delle assunzioni, visto che al momento il precariato in Italia è diventata una piaga sociale, soprattutto per quanto riguarda i giovani.
Gli incentivi previsti sono rivolti soprattutto alle regioni del mezzogiorno come Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Molise, Sardegna, Sicilia in cui si cerca di incrementare la produttività riconoscendo agevolazioni sotto forma di credito d’imposta alle imprese che emettono contratti a tempo indeterminato a lavoratori “svantaggiati” e “molto svantaggiati”.

Viene considerato soggetto svantaggiato, secondo l’art.2, comma 18, Regolamento 800/2008/CE una persona che non percepisce stipendio da almeno 6 mesi, coloro che non hanno un diploma, gli over 50, chi vive con una o più persone a carico, le persone che fanno parte di una categoria lavorativa con elevato tasso di disparità uomo-donna e le minoranze etniche.
I soggetti definiti molto svantaggiati, secondo l’art.2, comma 19, Regolamento 800/2008/CE, sono tutti i soggetti che non hanno un lavoro da almeno 24 mesi.
Nel primo caso il credito d’imposta spetta per il 50% dei costi salariali sostenuti nei 12 mesi successivi all’assunzione, mentre nel caso del lavoratore molto svantaggiato il rimborso del 50% viene garantito per 24 mesi successivi all’assunzione.

INCENTIVI PER GIOVANI IMPRESE 2011

L’incentivo viene meno quando il numero di lavoratori rimane invariato rispetto all’anno precedente, se il lavoratore viene licenziato prima dei 3 anni e laddove vengano accertate della anomalie e violazioni della normativa fiscale e contributiva.
Alla luce di queste informazioni possiamo dire che un’azienda per godere di questi favori dovrà avere dei requisiti fondamentali e che se non mantiene una condotta lavorativa integerrima potrebbe perderli al primo controllo.
Vi ricordiamo che Il credito d’imposta dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi e che dovrà essere richiesto entro tre anni dall’assunzione del neo dipendente.

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