Bonus 600 euro, ecco cosa fare se i soldi non arrivano

di Daniele Pace Commenta

Sono in tanti a chiedersi il motivo per cui il bonus 600 euro non sia ancora stato versato sul proprio conto. Si tratta di una domanda che, in questi giorni, un gran numero di lavoratori autonomi, così come di partite Iva si stanno continuamente facendo.

Bonus 600 euro, come mai non è ancora arrivato?

Il bonus 600 euro, infatti, non è stato versato a tutte le persone che ne avrebbero diritto, nonostante le varie promesse che sono state fatte dal presidente INPS. In realtà, è stato proprio quest’ultimo, Pasquale Tridico, a dirimere la questione, mettendo in evidenza come un gran numero di domande non verranno accolte, semplicemente in virtù del fatto che non rispettano i requisiti previsti. Infatti, stando a quanto riportato dall’ente, un buon numero di lavoratori che hanno inviato la richiesta non hanno diritto a riceverlo.

Le ultime notizie hanno messo in evidenza come le tempistiche di accredito, per chi ne ha diritto ovviamente, sono state notevolmente ridotte. Se all’inizio si parlava del 30 aprile, poi è arrivata una rettifica, dal momento che la data è stata modificata e, a quanto pare, adesso la scadenza prevista è quella del 15 maggio.

Stando comunque a quanto emerge dalle prime indiscrezioni circa la bozza del nuovo Decreto, il Governo metterà sul tavolo altri 150 milioni di euro, che verranno dedicati alla piattaforma Sport e Salute per quanto riguarda l’erogazione dei bonus da 600 euro per i collaboratori sportivi, anche in riferimento al mese di aprile.

Le domande per poter ricevere il bonus collaboratori sportivi relativo al mese di aprile, insieme all’autocertificazione che deve essere allegata e che deve riguarda il preesistente rapporto di collaborazione con la società sportiva e la mancanza della percezione rispetto ad altri redditi da lavoro. L’istruzione delle varie richieste avverrà in base all’ordine cronologico con cui state presentate.

Il bonus collaboratori sportivi di aprile, stando a quanto è stato riportato all’interno della bozza, verrà applicato anche a tutti quei lavoratori dipendenti che sono iscritti al Fondo Pensione Sportivi Professionisti con una retribuzione annua lorda che non va oltre i 50 mila euro.

Ricordiamo, infine, come chi fa richiesta di tale bonus deve avere un rapporto di collaborazione preesistente rispetto alla data del 23 febbraio 2020 con una società che fa parte del CONI, CIP, di una delle federazioni sportive nazionali riconosciute da CONI e CIP, di una delle discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva e anche le società e le associazioni sportive dilettantistiche.

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