Consigli utili per risparmiare in tempo di crisi

di Vito Verna Commenta

Eppure, come a breve cercheremo di dimostrarvi, vivere bene, anche in tempo di crisi, sarebbe possibile e potrebbe anche essere divertente

Chi più chi meno, con le naturali ed ovvie e scontate eccezioni, tutti noi staremmo in questo particolarissimo e preciso momento storico, politico, finanziario ed economico subendo gli effetti più tragici della crisi che si rifletterebbero sulla nostra vita condizionandola in modi che, sino a non molti anni fa, avrebbe ritenuto letteralmente impensabili.

RISPARMIARE EVITANDO GLI SPRECHI ALIMENTARI

Eppure, come a breve cercheremo di dimostrarvi, vivere bene, anche in tempo di crisi, sarebbe possibile e, oltre ad essere oltre modo facile, potrebbe anche essere divertente e, soprattutto, potrebbe riuscire a farci (ri)scoprire abitudini ormai dimenticate e che in realtà, per lo meno a nostro avviso, sarebbe stato meglio non fossero andate perdute in vista del possibile arrivo di una tale imponente situazione di difficoltà estrema.

COMPOSTAGGIO DEI RIFIUTI DOMESTICI

Stiamo parlando, nel caso in cui non si dovesse essere ancora capito, del riciclaggio, del riutilizzo, del baratto e della riparazione, piuttosto che della sostituzione, dei più svariati oggetti (dal piccolo elettrodomestico all’autovettura di famiglia).

SHOPPING SENZA SPRECHI

Ma anche, e soprattutto, della razionalizzazione delle spese più abituali e quotidiane quali, a titolo puramente esemplificativo, quelle relative alla propria alimentazione ed al rinnovamento dei propri capi di vestiario.

Perché non cominciare a scegliere, al posto della carne (specialmente nel caso in cui sia rossa e, dunque, non solamente costosa bensì anche decisamente dannosa), più frutta e più verdura? Le lasagne, in questo modo, potrebbero diventare verdi senza perdere assolutamente sapore ne colore.

Oppure, ancora, perché non iscrivere i propri figli, allo scopo di farli divertire e sfogare, ad una palestra o ad un’altra struttura pubblica così che, facendo fede il proprio ISEE, si possa pagare codesta fonte di svago ed allenamento il meno possibile?

Oppure ancora, infine, perché non scovare qualche vecchia sartoria di quartiere così che i nostri capi di abbigliamento maggiormente vecchi ed utilizzati, se non addirittura leggermente consunti, possano divenire, grazie a pochi ed economici accorgimenti, veramente “vintage” e, dunque, nuovamente indossabili poiché veramente alla moda?

Le idee, a tale proposito, potrebbero essere veramente centinaia e starebbe solamente alla vostra fantasia, piuttosto che alle vostre necessità, scovarle ed applicarle così che si riesca a risparmiare il più possibile.

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