Poker Texas Hold’em

di Fabrizio Commenta

Il gioco del poker si differenzia in varie versioni: una di queste, oltre che la più popolare in assoluto, è la Texas Hold'em (o alla..

Il gioco del poker si differenzia in varie versioni: una di queste, oltre che la più popolare in assoluto, è la Texas Hold’em (o alla Texana).

Il Texas Hold’em è uno di quei giochi che si impara in 5 minuti, ma che richiede però anni e anni di esperienza per far si che ci si possa definire maestri. Questa guida dovrebbe esservi utile per poter cominciare ad affrontare una partita di Poker secondo la versione Texana del “Texas Hold’em”; successivamente consultando la nostra sezione dedicata alle strategie, potrete affinare la vostra tecnica e sfidare così senza grossi problemi i vostri avversari.

  1. La prima cosa da sapere di questo gioco è che il mazzo è costituito da 52 carte; per cominciare il dealer (o mazziere) deve mescolare le carte e successivamente distribuirne 2 ad ogni singolo giocatore (le cosiddette “pocket cards”).
  2. Successivemente la distribuzione delle carte è necessario che i 2 giocatori che si trovano subito dopo il dealer (da intendersi in senso orario a partire dal mazziere) devono obbligatoriamente effettuare 2 puntate che rispettivavemente prenderanno il nome di “piccolo buio” (più conosciuto come “small blind“) per il primo giocatore, ed il “grande buio” (o “big blind” che in genere è il doppio dello “small blind”).
  3. Siamo giunti ora al momento di effettuare il primo giro di puntate, il quale generalmente parte dal giocatore posto alla sinistra del “Big Blind” quando il dealer non ha ancora distribuito alcuna carta comune (questa fase del gioco prende il nome di “fase pre-flop“).
  4. A questa seguono altre fasi ovvero “Check“, “Call Fold” oppure “Raise“, questo fino al termine del primo giro di puntate, e se almeno uno dei giocatori ha visto la puntata più alta il mazziere distribuisce 3 carte comuni scoperte sul tavolo (questo viene chiamato “Flop“).
  5. Il primo giro di puntate è concluso, si da quindi il via al secondo giro a partire questa volta dal giocatore dello “small blind” (o “piccolo buio”).
  6. Concluso anche il secondo giro di puntate, il dealer scopre un’altra carta sul tavolo (fase “Turn“) facendo così partire il terzo giro di puntate con il medesimo criterio del precedente.
  7. Giunti al termine di quest’altro giro viene posizionata sul tavolo di gioco la quinta, oltre che ultima, carta comune (questa fase prende il nome di “River“); a questo punto ciascun giocatore rimasto, è a conoscenza del proprio punto più alto che è stato realizzato con le proprie 2 carte personali e 5 carte comuni presenti sul tavolo. Ecco così che ha inizio il quarto giro di puntate dove tutti i giocatori “sopravvissuti alle mani precedenti” devono mostrare le proprie carte e, di conseguenza, il punto che hanno raggiunto; il “texano” che otterrà la combinazione migliore, ovvero più alta di tutte le presenti, si aggiudicherà il piatto.

Inoltre ricordiamo che in qualunque fase della partita, se nessuno chiama o rilancia la puntata più alta la mano avrà fine conferendo la vittoria al giocatore con la puntata migliore fino a quel momento. (Questo quanto previsto dalle regole del “Texas Hold’em”)

Adesso che sapete la teoria, è ora di passare alla pratica!!!

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