Conti correnti e Coronavirus: una soluzione è lo spostamento all’estero

di Daniele Pace Commenta

Il termine delle misure restrittive che hanno imposto lo stop agli spostamenti e alle uscite dalla propria abitazione è finalmente terminato, ma ora c’è da contrastare un nemico altrettanto complicato, ovvero la recessione economica in atto, che deriva proprio dal lockdown.

Ebbene, se questi due fattori stanno mettendo a rischio la sicurezza di un gran numero di risparmiatori, ci si chiede cosa si potrebbe fare per salvarli o quanto meno porre i propri risparmi in sicurezza: ecco, lo spostamento su conti correnti all’estero potrebbe rappresentare una valida soluzione.

Conti correnti all’estero? Una mossa che potrebbe essere azzeccata

Una delle scelte concretamente più sicure al giorno d’oggi. Sia le difficoltà di carattere finanziario che il clima di recessione stanno portando inevitabilmente ad un gran numero di problemi in Italia. Non solo, visto che ormai da diverse settimane ci sono tantissime voci secondi cui si potrebbero ben presto verificare dei prelievi di carattere forzoso oppure delle patrimoniali decise dal Governo, che andrebbero a mettere a rischio i conti correnti con i risparmi più importanti.

Spostando i soldi dei propri conti correnti su conti aperti su banche estere, questo problema potrebbe essere scongiurato. Non è assolutamente vero che i propri capitali non possano essere mossi al di fuori dei confini italiani. L’unica cosa da fare, chiaramente, quando si apre un conto corrente in un Paese estero, è avvisare il Fisco. Infatti, le regole circa la fiscalità in Italia comportano l’obbligo di inserire nella dichiarazione dei redditi anche i costi che si possiedono all’estero e a quanto ammonti il capitale ivi presente.

Ci sono vari motivi che possono spingere ad aprire un conto all’estero. Ad esempio, la situazione finanziaria in Italia è davvero traballante e, di conseguenza, provvedere all’apertura di un conto all’estero può rappresentare una vera e propria garanzia. Il pericolo che l’intero sistema creditizio italiano subisca un collasso non corrisponde ad uno scenario poi così impossibile, anche se bisogna comunque mettere in evidenza come il Fondo interbancario di Garanzia vada a tutelare tutti quei conti correnti in cui sono stati depositati risparmi fino ad una soglia massima pari a 100 mila euro.

Ad ogni modo, è altrettanto importante notare come la solidità che caratterizza gran parte delle banche europee e americane è notevolmente più alta rispetto a tante banche italiane. Di conseguenza, ecco che la scelta di spostare i propri risparmi su un conto all’estero ha sicuramente un senso. Il rischio è che il Governo possa decidere di procedere con un prelievo forzoso o con una legge patrimoniale per cercare di recuperare più liquidità possibile.

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