Asset allocation piccoli risparmiatori con scenario di bassa inflazione

di ND82 Commenta

Nonostante la politica monetaria ultra-espansiva perseguita negli ultimi anni dalle grandi banche centrali mondiali, l’inflazione è diminuita molto nei paesi occidentali

Nonostante la politica monetaria ultra-espansiva perseguita negli ultimi anni dalle grandi banche centrali mondiali, l’inflazione è diminuita molto nei paesi occidentali. Ciò vuol dire che i fiumi di liquidità immessi nel sistema dalle banche centrali di Stati Uniti, Regno Unito, Giappone ed Europa non sono finiti nell’economia “reale” bensì nel sistema finanziario, escludendo così un impatto sui prezzi al consumo. In Italia l’inflazione è appena sopra l’1% e le pressioni deflazionistiche iniziano a preoccupare analisti e politici. Come investire i propri risparmi in uno scenario di bassa inflazione?

Secondo Fabrizio Quirighetti, strategist per Banca Syz, “la deflazione è il nemico numero uno degli asset più rischiosi, mentre è favorevole a liquidità e titoli di stato”. L’esperto ricorda che storicamente, quando l’inflazione è abbastanza elevata, le azioni soffrono nel breve termine ma poi si riprendono molto bene nel lungo periodo. Quirighetti sottolinea la necessità per il risparmiatore di effettuare scelte di investimento orientate al raggiungimento di rendimenti “reali” positivi.

GUADAGNARE CON IL FOREX

L’esperto consiglia di definire ogni anno l’asset allocation in base alle aspettative sull’andamento del ciclo economico e dell’inflazione futura. L’impostazione neutrale è fatta per il 40% di azioni, 40% di bond, 10% di liquidità, 5% di oro e un altro 5% di materie prime. Un 50% del portafoglio viene mantenuto stabile, mentre la restante parte varia a seconda dell’inflazione.

Vengono modificati gli investimenti più esposti al ciclo economico, come le azioni e le materie prime, oppure quelli che dipendono maggiormente da scenari di bassa inflazione, come le obbligazioni. In questo modo è possibile avere un portfolio ben diversificato e ben impostato per aggiustamenti tattici. L’esperto al momento consiglia di puntare maggiormente sulle azioni e di sottopesare commodity e liquidità. L’asset allocation per il 2013 è così composta: 57% azioni, 35% bond, 5% cash, 3% oro, 3% commodity.

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