Conti e libretti di risparmio per i figli

Risparmiare per il futuro dei propri figli è uno dei bisogni più impellenti di un genitore, che può porsi l’obiettivo di accumulare un capitale nel corso del tempo e cercare di rivalutarlo battendo l’andamento del tasso di inflazione, ovvero l’aumento del costo della vita e la conseguente diminuzione del potere d’acquisto. Esistono diversi modi per mettere in piedi una simile strategia basata sul risparmio. Oggi vediamo come farlo attraverso libretti di risparmio e conti correnti ad hoc.

Le offerte delle banche sono davvero numerose, dai libretti risparmio per la prima infanzia (nominali e al portatore) ai conti per i più grandicelli. Vengono proposti a zero spese e la maggior parte si accolla la spesa per il bollo di 34,2 euro applicabile sopra i 5.000 euro. Ai conti vengono agganciati anche servizi ulteriori, come il bancomat con vincoli di prelievo (40-50 euro al giorno o comunque massimo 250 euro al mese).

Quasi nessun istituto di credito pone dei limiti alla giacenza, come ad esempio Conto Vyp Teen di Cariparma, Tuo Baby e Tuo Junior di Banca Sella, Cassafurba di Credem e I Want Tubì di Ubi Banca. Altre banche pongono un tetto massimo alla giacenza tra 10.000 e 20.000 euro. Il rendimento lordo offerto sul conto varia solitamente tra lo 0,75% e il 2% su base annua.

L’offerta Unicredit per i conti e libretti under 18 passa attraverso Genius Bimbi, da 0 a 12 anni, sul quale c’è il vincolo della giacenza massima di 1.000 euro ad un tasso annuo lordo dello 0,75% senza spese di bollo. Poi troviamo Genius Teen, da 13 a 17 anni, dove la giacenza massima è 10.000 euro.

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