Incentivi statali per risparmiare energia sul riscaldamento

di Piero81 Commenta

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Vi è un forte connubio tra riscaldamento e risparmio energetico. C’è da dire che quello della dispersione energetica dell’abitazione è un immenso problema, che gli italiani cercano di risolvere. L’obiettivo è quello di migliorare le prestazioni domestiche per ciò che concerne i consumi inerenti alle produzioni di calore.

Tutto dipende dalla capacità (e dalla volontà) di risparmiare sul costo del metano, dal momento che sussiste la consapevolezza dei vantaggi economici, che si possono conseguire dai comportamenti ecosostenibili, anche se pochi sono predisposti nel compiere investimenti in termini di denaro.

Ecco cosa si può fare, tenendo conto degli incentivi messi a disposizione dello Stato e delle azioni quotidiane che aiutano a riscaldare la casa senza consumare eccessivamente.

l Governo ha predisposto delle leggi inerenti agli ecobonus. Si tratta di orme che riguardano gli elettrodomestici e l’arredamento, nonché gli impianti di riscaldamento. Appartengono a questo gruppo gli scaldabagno, le caldaie, i condizionatori e le pompe di calore.

Il decreto legislativo 63/2013, pubblicato sulla GU Serie Generale n.130 del 5-6-2013, contempla delle detrazioni al 65% delle spese sostenute (da spalmare in 10 rate annuali) fino al 31 dicembre di quest’anno per la riqualificazione energetica degli immobili.

Per quanto concerne i condomini, nei quali vengono effettuati interventi sulle parti comuni, la scadenza è quella del 30 giugno 2014. Parliamo di una legge che si pone l’obiettivo di incentivare le pratiche virtuose, in modo che possano essere sostituiti i vecchi impianti con altri moderni a pompa di calore o geotermici. Saranno rimborsate anche le spese sostenute per sostituire i vecchi scaldabagni elettrici. Detrazioni possono essere offerte anche a chi decide di predisporre degli infissi termici, di installare pannelli solari per l’acqua calda o impianti per la climatizzazione.

I cittadini possono inoltre scegliere se optare per il Conto termico del 40%. E’ un provvedimento che vuole incentivare la produzione di energia termica a partire da fonti rinnovabili. Chi esegue lavori in questo senso ha 60 giorni di tempo dalla fine degli stessi per presentare la domanda attraverso il sito del GSE, alla voce “Conto Termico“. Le domande saranno accettato fino all’esaurimento dei fondi a disposizione, pari a 900 milioni di euro (700 per i privati e 200 per la Pubblica Amministrazione). Questo investimento può essere spalmato in periodo che va tra i 2 e i 5 anni, un tempo più breve rispetto a quello previsto per l’ecobonus.

 

 

 

 

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