Come scegliere il conto corrente

di Vito Verna 2

Come scegliere il conto corrente.

Oggi vogliamo fare una cosa molto particolare. Vogliamo mettere a confronto l’Indicatore Sintetico di Costo di 12 conti correnti offerti dai principali istituti di credito italiani.

Tra essi, con il conto Bancoposta Click, troverete anche le Poste Italiane che, grazie agli accordi commerciali stretti con Deutsche Bank, riesce ad offrire prodotti finanziario-assicurativi di tutto rispetto pari, ove non addirittura superiori, rispetto a quelli proposti dalle banche.


Vogliamo farlo perché l’ISC è uno dei parametri più importanti grazie al quale scegliere il nostro prossimo conto corrente. L’ISC, infatti, indica, in modo chiaro, immediato e semplice, quanto ci verrà a costerà, annualmente, la tenuta del conto corrente.

Una domanda, però, sorge spontanea. L’ISC è davvero valido? È il valore unico ed ultimo in base al quale effettuare la nostra scelta?

Noi di Senza Soldi riteniamo che, sebbene l’ISC possa rivelarsi utile, le cose non stiano proprio in questi termini.

Il perché è presto detto e interessa due questioni di fondamentale importanza: il pacchetto di prodotti offerti con il conto corrente e l’aderenza del conto corrente alle nostre esigenze.

ADERENZA DEL CONTO CORRENTE ALLE NOSTRE ESIGENZE

Potrebbe sembrare un concetto rivoluzionario. In finanza, invece, è quanto di più normale esista. Un investimento è funzionale soltanto quando adatto alle nostre caratteristiche ed alle nostre esigenze. Possiamo affermare, dunque, che il miglior conto corrente è quello che più si adatta a noi sebbene presenti un ISC maggiore di un altro.

Incredibile, vero, ma le cose stanno così giacché, nella stragrande maggioranza dei casi, interessi che annullano i costi o commissioni inesistenti sono validi soltanto per un periodo promozionale, terminato il quale la nostra scelta potrebbe costarci cara.

Vediamolo con tre esempi pratici.

Operatività

Prima della scelta sarebbe bene informarsi, dettagliatamente, in merito al numero e al tipo di operazioni gratuite comprese nel canone mensile o annuale (discorso che, ovviamente, non vale nel caso in cui il canone sia pari a zero) o sulla nostra operatività (consultando i profili di operatività stilati dalla Banca d’Italia). Sforare da questi parametri prescelti, o peggio ancora partire col piede sbagliato (scegliendo un conto adatto ad un altro tipo di cliente), potrebbe tradursi in un costo per operazione decisamente elevato

Internet si, Internet no

Lo stesso discorso potrebbe valere nel caso in cui fossimo indecisi tra un conto corrente tradizionale ed uno online. Scegliere un conto online, infatti, può essere vantaggioso soltanto nel caso in cui ci si converta definitivamente e permanentemente ai canali alternativi. Le stesse operazioni, che effettuate online non prevedono alcuna commissione, potrebbero costare moltissimo se effettuate allo sportello (anche in relazione al costo stabilito per i correntisti tradizionali).

Offerte promozionali e messaggi pubblicitari

Sono da considerarsi esclusivamente quali specchietti per le allodole e un pessimo modo per effettuare la nostra scelta. Terminato il periodo promozionale, infatti, potremmo trovarci con più commissioni che ricavi, oppure con più commissioni rispetto a quelle di un conto corrente che non prometteva di trasformare i nostri risparmi in oro bensì di adattarsi alle nostre necessità.

Attenzione, poi, alle clausole. Molte offerte promozionali, infatti, possono non avere una data di scadenza e possono venire prolungate virtualmente all’infinito. Il prezzo, però, è quello di attivare sul conto corrente sempre più servizi, sempre più costosi (domiciliazione utenze, accredito stipendio, deposito titoli e molti altri servizi che, se a noi non servono, rischiano di divenire un vero e proprio, inutile, spreco di risorse).

PRODOTTI OFFERTI CON IL CONTO CORRENTE

Bisogna poi tener conto, nell’analisi dei vari ISC che vi proporremo, dei prodotti gratuitamente offerti dall’istituto di credito sul conto corrente e validi per sempre. Non staremo qui ad elencarli tutti.

Provate, però, a pensare ai conti correnti che, sebbene presentino un ISC non economico, garantiscono l’apertura, contestuale e gratuita, di un conto deposito, oppure ancora, a mo’ d’esempio, ai prodotti postali che, nonostante presentino un ISC elevato garantiscono sconti sull’acquisto di prodotti in moltissimi punti vendita in tutta Italia o la possibilità, tramite i servizi Semplifica, di trasformare il cellulare (non lo smartphone o il tablet, il semplicissimo cellulare) in un vero e proprio terminale finanziario grazie al quale movimentare anche grosse somme di denaro?

INDICATORE SINTETICO DI COSTO DI 12 CONTI CORRENTI DI 12 ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI

Siamo arrivati, dunque, al culmine del nostro articolo e, come promesso, indicheremo gli ISC dei conti correnti di 12 importanti istituti di credito italiano, Per farlo elencheremo, in questo ordine, il nome del conto, il nome della banca e l’ISC relativo ai canali tradizionali ed alternativi.

– websella.it (Banca Sella Spa): 79,20 euro – 34,20 euro

– Millennium (BPM): 205,02 euro – 147,82 euro

– BNL Revolution (BNL BNP Paribas): 180,05 euro – 70,25 euro

– Zip (MPS): 147,50 euro – 100 euro

– Freedom (Banca Mediolanum): 66,20 euro (solo canali alternativi)

– Genius ricaricabile (UniCredit): 153,92 euro – 102 euro

– Facile (Intesa Sanpaolo): 147,60 euro – 129,20 euro

– Bancoposta Click (Poste Italiane): 105,31 euro – 62,31 euro

– Arancio (ING Direct): 0 euro (solo canali alternativi)

– Senza Spese (Credem): 99,51 euro – 69,73 euro

– IW (IW Bank): 34,20 euro (solo canali alternativi)

– Che Banca! (Che Banca!): 58,20 euro – 58,20 euro

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