Come tagliare i costi sull’auto in 5 mosse

Un tempo le auto erano amate da tutti e rappresentavano il secondo acquisto più importante per le famiglie italiane dopo la casa. Oggi, però, tra rincari dei carburanti, tasse e RCA in continuo aumento, le quattro ruote rappresentano quasi un lusso piuttosto che un bene alla portata di tutti e c’è chi inizia a mal sopportarle. Alzi la mano chi non ha provato a capire almeno una volta se esiste un modo per abbattere i costi, provando a fare scelte giuste dall’acquisto ai controlli per salvaguardare i portafogli.

Ecco di seguito le 5 mosse più interessanti per abbattere i costi dell’auto. Partiamo dalla fase di acquisto. Per quanto riguarda il motore, bisogna considerare il proprio profilo di utilizzo prima di scegliere alimentazione e modello. E’ molto importante valutare la percorrenza. Poi bisogna passare alla tipologia di pagamento: il cash fa capire bene fin dove arriva lo sconto, mentre solitamente il finanziamento a tasso zero annulla gli sconti. Occhio poi alle occasioni: dai km zero, ai buy back e all’usato.

STOP ALLE DETRAZIONI RC AUTO

Si passa poi alla scelta della polizza RC auto. I più virtuosi possono affidarsi alle assicurazioni online, che dovrebbero risultare nettamente vantaggiose rispetto a quelle proposte in agenzia. In linea generale, è sempre meglio confrontare bene le offerte e provare a sfruttare le eventuali clausole sulla guida esclusiva o la seconda auto.

Arriviamo ora al dilemma dei carburanti. Ci sono vari modi per risparmiare: dalle pompe bianche alle stazioni di rifornimento self-service (senza servito). Ad ogni modo è sempre meglio confrontare bene i listini prezzo delle stazioni di servizio più vicine alla propria abitazione. Qualche consiglio anche per la guida: al volante è preferibile una guida leggera e tanta attenzione al veicolo.

RISPARMIARE SULLE POLIZZE RC MOTO 2012

La quarta mossa per risparmiare arriva dai controlli periodici e dalla manutenzione, che allungano senza dubbio l’efficienza del veicolo. La revisione è obbligatoria dopo 4 anni dall’immatricolazione (quindi ogni 2 anni). Infine, è possibile addirittura valutare altre formule alternative per circolare, come il noleggio (ancora poco diffuso tra i privati) e le condivisioni (car sharing e car pooling).

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