Come investire 10mila euro in periodi di recessione economica

di ND82 Commenta

La recessione in corso ormai da qualche mese sta creando non pochi problemi alle famiglie italiane, che si ritrovano in una condizione di ristrettezze economiche tra riduzione del potere d’acquisto, scarsa capacità di risparmiare denaro e impennata di tasse e costi vari

La recessione in corso ormai da qualche mese sta creando non pochi problemi alle famiglie italiane, che si ritrovano in una condizione di ristrettezze economiche tra riduzione del potere d’acquisto, scarsa capacità di risparmiare denaro e impennata di tasse e costi vari. Risparmiare in tempi di crisi diventa sempre più difficile, soprattutto per coloro che negli ultimi anni sono riusciti a creare un gruzzoletto facendo i salti mortali per arrivare a fine mese.

Coloro che dispongono di una cifra da investire di 10mila euro hanno comunque delle alternative valide per creare un portafoglio finanziario a basso rischio, al di là del clima di negatività che si respira sui mercati finanziari e nell’economia reale. Prima di valutare le varie opzioni disponibili, è necessario capire per quanto tempo ci si può dimenticare di questi soldi messi da parte in ottica di risparmio.

Infatti, se dovranno essere utilizzati a breve, diciamo nel giro di 12 mesi, la soluzione migliore per investire 10mila euro è puntare sui conti deposito vincolati a 6 o 12 mesi. Il parcheggio del denaro sui conti web è un’ottima soluzione a rischio praticamente nullo e soprattutto senza alcun tipo di costo. Oggi è ancora possibile strappare un rendimento netto intorno al 3%, anche se le offerte sono meno generose rispetto ad inizio anno.

Se si ha più tempo davanti si può pensare a qualche titolo di stato, soprattutto i Btp a 3 e 5 anni, sui quali si può arrivare a strappare anche un rendimento lordo del 5%. Tra le soluzioni più interessanti c’è il Btp Italia, che a ottobre è giunto alla sua terza tranche di collocamento riscuotendo un grande successo. Offre un ottimo riparo dall’inflazione, garantisce un tasso minimo reale interessante e un premio di fedeltà del 4 per mille per coloro che detengono i titoli fino alla scadenza naturale del contratto (4 anni).

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