Conto deposito, le differenze tra deposito vincolato e libero

di isayblog4 Commenta

Sono tanti gli italiani che negli ultimi anni hanno aperto un conto deposito vincolato. Si tratta di un particolare tipo di conto deposito, sul quale i nostri risparmi sono vincolati per un dato periodo di tempo. Le condizioni differiscono a seconda dell’istituto di credito cui ci rivolgiamo, ma in linea generale questo metodo di investimento sicuro e privo di rischi, garantisce tassi di interesse abbastanza elevati.

Cos’è un conto deposito e come funziona
Un conto deposito è un investimento sicuro, si tratta di versare il capitale in eccedenza su un conto, ottenendo degli interessi, garantiti da un contratto stipulato con la banca. Non si tratta di un conto corrente tradizionale, in quanto non lo si può utilizzare per avere a disposizione una carta di credito o di debito, e neppure per saldare le bollette a fine mese o per scopi di questo genere. I soldi versati sul conto deposito vi rimarranno fino a che lo decidiamo noi; la banca potrà così avere a disposizione un certo capitale da investire, traendone del profitto che condivide con noi, in ragione di una percentuale prestabilita. Quando si apre il conto ci vengono indicate direttamente le varie condizioni che ad esso corrispondono, quindi l’eventualità di dover pagare l’imposta di bollo a fine anno, e l’entità degli interessi che matureremo automaticamente.

Un conto vincolato o non vincolato
Nel momento in cui decidiamo di aprire un conto deposito possiamo scegliere tra due opzioni: se avere un conto deposito vincolato o non vincolato. Il conto deposito è vincolato quando ci impegniamo a lasciarvi il nostro capitale per un particolare periodo di tempo, che può andare da qualche mese fino ad alcuni anni. Ovviamente dipende da noi questa scelta, considerando anche il fatto che il vincolo consente di ottenere degli interessi maggiori. Certo è che non potremo utilizzare i nostri fondi come e quando vogliamo.

Vediamo come funziona un conto deposito
Abbiamo appena aperto un conto deposito non vincolato; capire come funziona è molto semplice: possiamo versare fondi sul conto o prelevarne quando desideriamo utilizzarli, accedendovi attraverso un conto d’appoggio. Ovviamente prelevare dei fondi ci fa perdere parte dell’interesse maturato, che sarà calcolato solo per il periodo di tempo in cui il nostro capitale era disponibile sul conto stesso. Se decidiamo di vincolare il nostro denaro potremo ancora prelevarli, quando strettamente necessario, ma questo ci farà perdere tutti gli interessi, anche quelli già maturati per il breve periodo di tempo in cui i fondi sono rimasti sul conto. Ci sono poi banche che pretendono anche il pagamento di una penale nel caso in cui si decida di prelevare tutto o parte del capitale vincolato. Questo tipo di informazioni sono fondamentali da conoscere prima di aprire il conto deposito vincolato. Anche perché a tutti prima o poi può capitare di avere la necessità di prelevare dei soldi, per una spesa imprevista, un incidente, una riparazione dell’automobile.

Perché i conti deposito sono convenienti
Anche se può capitare di dover rinunciare a parte degli interessi maturati i conti deposito vincolati o svincolati sono comunque sempre convenienti. Anche perché la maggior parte degli istituti di credito consentono ai loro clienti di utilizzare questi strumenti senza dover pagare alcun canone. Invece di mantenere il nostro capitale sul conto corrente, dove non matura alcun interesse, conviene aprire un conto deposito perché ci consente di ottenere un guadagno a fine anno. Molto dipende poi dalla banca cui ci rivolgiamo, ce ne sono anche alcune che permettono di gestire il conto direttamente in rete, aggiungendo fondi, o prelevandoli, ogni volta che è necessario, in totale comodità e direttamente da casa.

 

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