Ridurre i costi della politica

L’Italia vive un momento davvero difficile dal punto di vista economico, ma i nostri governanti non hanno la minima intenzione di rinunciare ad alcuni privilegi indispensabili, come stipendi da capogiro, rendite vitalizie dopo 3 anni in Parlamento e auto blu per assistere a partite di calcio ed eventi che non implicherebbero l’uso delle automobili di Stato.

Per fortuna Massimo Pizzichini e Ivano Tacconi dell’UDC hanno detto che è doveroso, in questo particolare momento di crisi economico sociale, dare il buon esempio proponendo iniziative che mirano a tagli importanti per le regioni, i comuni, il governo e tutto il Parlamento. Nell’ordine del giorno si legge che: “I costi della politica aumentano con una spirale autoreferenziale” e non tengono conto dei problemi che sta affrontando quotidianamente il nostro paese.

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I problemi più consistenti riguarda l’insoddisfazione popolare, infatti è stato provato che ogni volta che c’è una competizione elettorale i cittadini evitano le urne, perché stanchi dei privilegi che la classe politica si è costruita nel corso del tempo. La proposta riguarda la riduzione dei vitalizi, gli stipendi, il trattamento indennitario mensile in maniera sensibile e il taglio di alcuni organi giudicati poco importanti.

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